L'anziano, invalido civile, utilizza i soldi per estinguere un finanziamento, fare bonifici e qualche pagamento tramite assegno, "tutte operazioni tracciate", sottolinea il legale, ma "25 giorni dopo riceve una telefonata inaspettata dalla banca". "'Scusi, ci siamo sbagliati', gli hanno detto, aggiungendo che "i 45mila euro erano destinati a un altro correntista ligure con un Iban molto simile. Immaginate come ci è rimasto il mio assistito".
L'anziano percepisce una pensione di invalidità, rivela l'avvocato Leone, di "780 euro" ed è per questo che "abbiamo proposto di rimborsare la cifra a rate con 200 euro al mese", ma "l'istituto di credito ha trattenuto gli 8400 euro di arretrati sulla pensione, arrivati qualche mese fa, e lo ha segnalato come cattivo pagatore come se avesse chiesto un finanziamento mai richiesto". "Neanche dalla Banca d'Italia abbiamo ricevuto una risposta risolutiva, ma non ci fermiamo" conclude il legale. "Ci rivolgeremo di nuovo a Palazzo Koch, perché è stata la banca a sbagliare e più volte" conclude il legale.
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