Martedì, 24 Gennaio 2017 18:35

Rigopiano, 16 morti. Volontari a lavoro per cercare dispersi. I primi funerali

lavoro senza sosta, i vigili del fuoco stanno costruendo piazzale per una search cam e un robot per cercare sopravvissuti.

 

E' salito a 16 il numero delle vittime dell'Hotel Rigopiano. I Vigili del fuoco nel pomeriggio ''hanno recuperato all’interno della struttura un corpo senza vita, non ancora identificato e di sesso femminile'' che si va ad aggiungere alle altre tre donne e un uomo, non ancora identificati. 10 uomini e 6 donne. Di queste ne sono state identificate 6: Sebastiano di Carlo e la moglie Nadia Acconciamessa, il maitre dell'hotel Alessandro Giancaterino, il cameriere Gabriele D'Angelo, l'estetista Linda Salzetta e Barbara Nobilio.

Aggiornato anche il numero dei dispersi che scende a 13.

C'erano 40 persone nell'hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledì, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compreso il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. Due persone, il cuoco Giampiero Parete e il tuttofare dell'hotel, Fabio Salzetta, si sono salvati perché al momento della slavina si trovavano all'esterno dell'albergo.

 

Al momento solo Giampaolo Matrone, uno dei superstiti di Farindola, "è ricoverato nell'Unità operativa di ortopedia" e "le sue condizioni continuano a essere buone" comunica intanto l'ospedale di Pescara, che fa sapere anche che "i due bambini ricoverati in pediatria sono stati dimessi oggi".

Oggi a Penne e Farindola i primi funerali.

C'era una maglia dell'Inter, la squadra per la quale tifava, sulla bara di Alessandro Giancaterino, il maitre del ristorante dell'hotel Rigopiano. La camera ardente è stata allestita nel Consiglio comunale di Farindola, sul Gran Sasso pescarese, a 10 chilometri da Rigopiano. Nella chiesa di San Nicola Vescovo, sempre a Farindola, si è tenuto il funerale.

A  Penne (Pescara), nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, si sono invece celebrati i funerali di Gabriele D'Angelo, cameriere di 31 anni dell'hotel. La bara del giovane e' arrivata in corteo dalla sede del Comune, dove era stata allestita la camera ardente, accompagnata anche da personale e mezzi della Croce Rossa, della quale D'Angelo era da molti anni un volontario. Sul sagrato ha attraversato due ali di uomini delle forze dell'ordine. Qualche momento di tensione con alcune troupe tv. Nella chiesa parenti e amici del ragazzo, ma anche tanti cittadini di Penne, dove era conosciuto per il suo impegno nel sociale. Alla destra dell'altare una corona di fiori della Presidenza della Repubblica. "L'hotel Rigopiano ci ha fatti incontrare - ha detto la finanzata, Giuly - e ora ci ha separati, ma non per sempre". 

Si terranno mercoledì alle 10.30 a Loreto Aprutino (Pescara) i funerali di Sebastiano Di Carlo e Nadia Acconciamessa, morti nel disastro dell'hotel Rigopiano da cui, invece, il figlio Edoardo di otto anni si è salvato. Nel piccolo centro del Pescarese, dove è stato proclamato il lutto cittadino, si attende di conoscere la sorte di Piero Di Pietro, il marito di Barbara Nobilio, ancora disperso. La moglie è la terza vittima di Loreto.

 

 

Intanto sulla denuncia che "Hotel fu costruito su detriti"ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, lasciando palazzo Chigi dopo un incontro con il premier Paolo Gentiloni "E' un lavoro complicato, lo sapevamo sin dall'inizio. Parlare di tempi è sempre difficile in questi casi" .