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Venerdì, 29 Settembre 2017 20:09

Carpi Pescara, tanti assenti tra i biancazzurri.

Zeman

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite del Carpi al Cabassi, per una partita dalla mille insidie. Mister Calabro, all’esordio in serie B, ha già preparato la squadra per non lasciare profondità ai biancazzurri: scelta saggia e ad oggi di complessa soluzione per Zeman.  

 

  Le squadre che fanno della manovra una propria caratteristica soffrono sempre l’avversario chiuso, specialmente se la suddetta manovra è quella immaginata da Zeman. Scardinare le difese basse, strette e ben congegnate è forse il massimo approdo della teoria zemaniana. Ad oggi, invece, la discussione verte sull’esistenza o meno delle più sparute tracce. A peggiorare una situazione già instabile, poi, giunge la diramata lista degli indisponibili: Crescenzi, Zampano, Campagnaro, Latte Lath, Mancuso, Proietti, Palazzi, Perrotta e Selasi, con i primi due aggiunti in queste ultime ore. Con ogni probabilità vedremo l’esordio di Balzano in questo campionato. Sul punto, mister Zeman: “Oggi i giocatori si fermano al primo dolore avvertito, Immobile giocava anche con le caviglie gonfie”. Ad ogni modo, una squadra con difficoltà di organico, organizzazione ed esperienza, domani avrà vita dura.   Zeman, in conferenza, torna ancora su Brugman: “È un giocatore più offensivo che difensivo, lo metto dove serve di più alla squadra, è uno dei pochi che sa mettere la palla dentro, quindi più sta lontano e meno è efficace”. Non se ne verrà mai a capo, tuttavia l’impressione – tutta da confermare – è che per avere una buona mezzala si rinunci sistematicamente al miglior regista di serie B. A domanda su Benali, poi, risponde convinto: “Si sta impegnando, oggi si è allenato molto bene, arriverà il suo turno”. Il numero dieci ha più volte dato prova di grande professionalità, anche quando – forse – non sarebbe illegittimo un segno di resa. Non è difficile immaginare i pensieri di Ganz, arrivato dopo una lunga trattativa e certo di un posto da titolare indiscusso. Crediamo, comunque, che il suo minutaggio sia destinato ad aumentare: la condizione atletica dovrebbe aver raggiunto un buon livello, mentre Pettinari sembra mestamente aver esaurito il suo momento magico.

Il mister sul numero nove: “Il suo momento arriverà, lui si sta preparando al meglio. Col suo fisico ha sofferto la preparazione, poi i gol di Pettinari lo hanno chiuso, è un giocatore perfetto per il mio gioco, però al momento la squadra non riesce ad esprimerlo”. Purtroppo onestà ci impone di avvertire che fino a quando i centrali di difesa saranno Bovo e Coda, la linea sarà bassa e il gioco di Zeman non si vedrà.  

Il Carpi ha recuperato Mbakogu, sebbene con qualche acciacco.

Questo permetterà agli emiliani di essere pericolosi in contropiede, soprattutto contro una squadra lunga come l’attuale Pescara. Il modulo è un fermo 3-5-2, a togliere ogni idea di profondità.   Una sconfitta biancazzurra domani, non solo spegnerebbe ogni fedele devozione verso il mister, ma avvicinerebbe il Pescara a pericolose zone di classifica, da evitare anche se illusorie perché iniziali. C’è da avere i brividi.  

Probabili formazioni:

CARPI (3-5-2): Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Jelenic, Verna, Saber, Saric, Pasciuti; Concas, Mbakogu. All.: Calabro.

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bovo, Coda, Mazzotta; Coulibaly, Brugman, Valzania; Del Sole, Pettinari, Capone. All.: Zeman. ARBITRO: Minelli di Varese (Galetto/Rossi; Annaloro).