Gabriele Di Stefano respinge al mittente la proposta di legge regionale per la nascita della Nuova Pescara.
Il consigliere Comunale chiama a raccolta le associazioni e i comitati "per unirsi nella battaglia per il no alla fusione immediata", e dice "poiché solo dopo una attenta valutazione del progetto che richiederà tempo e uomini giuridicamente competenti e capaci, potremo dare seguito all’esito del referendum se ne sarà valsa la pena."
Annuncia la nascita di un comitato di cui sarà presidente e portavoce Mauro Orsini denominato “No-stra Montesilvano”.
"Pur condividendo nel merito la fusione poiché i cittadini con il referendum si sono espressi favorevolmente, il metodo che è stato adottato mi lascia alquanto perplesso soprattutto per la fretta imposta dal legislatore nel portare a termine una fusione di vasta portata che coinvolge tre comuni che non hanno niente in comune." E poi " Il pre-dissesto finanziario di Pescara, identità culturale, storia, economia, bilanci differenti per ognuno dei tre comuni porterebbero a un agglomerato urbano da terzo mondo che farebbe di Montesilvano e Spoltore due periferie degradate."