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Giovedì, 15 Marzo 2018 17:24

Presidenza Camere. Inizia il dialogo. Forza Italia in fibrillazione

Di Maio

Berlusconi non dà per scontato che alla Camera ci arrivi un leghista.

Dopo 5 anni di governo di centro sinistra con la scusa della legge elettorale si parla ancora di governo di scopo per elaborare altra legge elettorale e tornare al voto. Un giro infernale a cui l'Italia sembra sia condannata da anni, forse da sempre.

Intanto si aprono le danze sulla presidenza della Camere.

Iniziati questa mattina gli incontri tra i due capigruppo del M5S, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, e gli esponenti delle altre forze politiche sulle presidenze della due Camere. 

"Abbiamo visto stamattina presto la Lega poi a seguire il presidente Grasso per Leu, quindi Forza Italia, abbiamo sentito la Meloni telefonicamente e poi abbiamo anche interloquito con il Pd", ha fatto sapere Giulia Grillo sottolineando come abbiano "registrato un'apertura" sul metodo "da parte del Pd e da parte della Lega".

Ma fonti della segreteria Pd frenano definendo il faccia a faccia tra Maurizio Martina e Lorenzo Guerini con Grillo e Toninelli un "incontro interlocutorio". Da parte del Pd, si spiega, è stata "ribadita la disponibilità a un confronto tra tutte le forze su presidenze di garanzia" ed è stata "rilanciata la necessità che si ragioni su profili autorevoli".

"Abbiamo ribadito alle forze politiche" che la nomina dei presidenti di Camera e Senato "a differenza degli ultimi 20 anni" va slegata "dal governo", pensando a nomi "che non fossero organici del nuovo governo ma, a garanzia dell'istituzione parlamentare, che fossero rappresentativi della volontà popolare", che "ha indicato con il 32% dei voti nel M5S la prima forza politica del Paese e col 36% dei seggi in Parlamento la prima forza politica della Camera dei deputati", ha detto ancora la capogruppo M5S parlando alle telecamere in sala stampa alla Camera.

"Secondo noi è giusto" che la presidenza della Camera dei deputati "vada al Movimento 5 Stelle", ha ribadito. "Siamo in una fase di primi incontri. Abbiamo voluto in trasparenza incontrare tutte le forze politiche per capire se era possibile dialogare e trovare convergenze su cariche e incarichi così importanti come la presidenza della Camera e del Senato. Di conseguenza ci saranno altri incontri nei prossimi giorni", ha detto dal canto suo Toninelli aggiungendo che, con gli esponenti delle altre forze politiche, "abbiamo parlato del metodo, abbiamo presentato la nostra richiesta come prima forza politica vincitrice delle elezioni di avere un presidente della Camera. Nessuno ci ha detto di no ed è la prima fase di una serie di incontri".

Ettore Rosato spiega la linea del Pd rispetto ai presidenti delle Camere: "Il Pd non chiede niente - dice - ma se i profili sono adeguati non c'è preclusione a votare nomi proposti da chi ha vinto le elezioni se sono all'altezza del ruolo".

"Non abbiamo assolutamente parlato di nomi - ha rimarcato Toninelli -, siamo nella fase iniziale di condivisione di un percorso che è stato iniziato dal M5S in trasparenza".

L'accelerazione della trattativa sulle presidenze di Camera e Senato impressa da M5S e Lega manda in fibrillazione Forza Italia.

Silvio Berlusconi è determinato a giocarsi la sua partita fino in fondo, soprattutto a palazzo Madama dove alla fine, scommette, gli azzurri avranno un gruppo più numeroso di quello della Lega, grazie al 'soccorso' dei centristi della 'quarta gamba'. E se Luigi Di Maio mette in chiaro nella telefonata con Matteo Salvini che al Movimento 5 stelle spetta la presidenza di Montecitorio, Forza Italia non ci sta a dare per scontato che a palazzo Madama arrivi un leghista. In ambienti azzurri si mette in chiaro che ''non c'è nessun mandato a Salvini per trattare sulle Presidenze in nome di tutta la coalizione'' e "se si innesca un meccanismo di incontri, ci siamo anche noi''.

"Bisogna avere fiducia nel Paese". Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sui timori per l'instabilità dell'Italia. Gentiloni sta per intervenire alla presentazione del libro Sos Capitale di Marco Causi. "Serve serieta' e coraggio - ha detto ancora - perche' senza di essi non si da' un futuro ad un Paese verso il quale dobbiamo avere il massimo della fiducia".

Ultima modifica il Giovedì, 15 Marzo 2018 17:48