Lunedì, 16 Novembre 2015 18:46

Hollande, "guerra contro l'Isis" E chiede aiuto ai Paesi dell'Ue

La Francia entra in guerra ciontro l'Isis, schiera la portaerei De Gaulle e chiede ai Paesi dell'Ue di intervenire al suo fianco.

 

 

Il presidente Francois Hollande, si e' appellato all'Europa, rivendicando la clausola di solidarieta' di fronte alla strage compiuta dai terroristi dell'Isis venerdi' notte. "Non e' un nemico della Francia ma dell'Europa", ha affermato: per questo, "ho chiesto al ministro della Difesa di incontrare da domani i suoi omologhi europei in base all'articolo 42.7 del trattato dell'Unione che prevede, di fronte all'aggressione di uno Stato, che tutti gli Stati membri diano solidarieta'". In caso di aggressione armata nei confronti di uno Stato membro, l'articolo citato prevede che gli altri diano assistenza "con tutti i mezzi in loro potere".
Fra tre giorni salpera' dal porto di Tolone la portaerei a propulsione nucleare 'Charles de Gaulle', nell'ambito della "intensificazione delle operazioni in Siria" cui la Francia intende procedere in risposta agli attacchi terroristici di Parigi, e cominciata con l'ondata di bombardamenti aerei su Raqqa, capitale dei fatto del califfato auto-proclamato dallo Stato Islamico. Hollande ha sciolto l'ultima riserva sull'invio dell'ammiraglia della Marina Militare: "la 'Charles de Gaulle' partira' giovedi' per raggiungere il Mediterraneo orientale", ha comunicato il presidente francese, pur senza precisare quale tratto di mare incrocera'. "Cio' triplichera' le nostre capacita' operative. Non ci sara' alcun respiro ne' tregua", ha avvertito. (AGI) .