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Martedì, 17 Novembre 2015 19:49

Ue, aiuto militare alla Francia Duma, "uniti come contro Hitler"

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Russia e Occidente dovrebbero superare le attuali divergenze e dare vita a una coalizione contro lo Stato islamico come accadde nel secolo scorso nella lotta contro il nazismo. E' l'esortazione del presidente della Commissione affari internazionale della Duma, Alexei Pushkov.

 

"Siamo stati in disaccordo negli anni '30 (del '900) ma cio' non ci ha impedito di dare vita a una coalizione contro Hitler che si e' rivelata efficace. Anche oggi dovremmo dare vita a una nuova coalizione contro questa sfida nuova dal punto di vista qualitativo", ha affermato Pushkov intervenendo a una conferenza dal titolo: 'Crisi in Europa: appello a un nuovo dialogo" a Bruxelles.

BRUXELLES - Tutti i 28 Stati della Ue hanno risposto si' alla richiesta di "aiuto ed assistenza" della Francia dopo gli attentati di Parigi. I ministri della Difesa dell'Ue hanno quindi accolto all'unanimita' la richiesta di Parigi di ricorrere all'articolo 42.7 del trattato dell'Unione, in base al quale se uno Stato membro e' vittima di un'aggressione, gli altri Paesi sono tenuti ad aiutarlo con tutti i mezzi in loro potere. Presentata ieri a seguito degli attacchi terroristici di Parigi, la richiesta e' stata approvata oggi in occasione del consiglio Difesa in corso a Bruxelles.

"La Francia domanda l'assistenza dell'Europa, e oggi la risposta dell'Europa e' si'", ha detto l'Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'Ue, Federica Mogherini, nel corso di una conferenza stampa straordinaria.
Adesso la Francia avviera' le discussioni bilaterali con i partner dell'Ue per discutere del tipo di assistenza.

"L'aiuto dell'Europa potrebbe includere un maggiore supporto in Siria, Iraq, Africa", ha spiegato il ministro della Difesa francese, Yves Le Drian, al termine della riunione dei ministri della Difesa della Ue riuniti a Bruxelles.
La Francia ringrazia l'Europa e lavorera' con i partner dell'Ue per "fare l'inventario" e stabilire come potrebbe essere aiutata dopo gli attacchi di Parigi, ma l'idea e' quella di chiedere sostegno nelle operazioni militari che ha attualmente in corso, ha spiegato ancora il ministro della Difesa francese.

"Si tratta della prima volta che si fa appello a questo articolo", ha ricordato il ministro francese riferendosi all'articolo 42.7 del trattato dell'Unione.
L'assistenza dei paesi Ue, secondo Le Drian, "deve essere rapida, altrimenti non ha senso" e deve andare nella direzione di un "sostegno della Francia in operazioni" in varie aree del mondo, perche' "la Francia non puo' fare tutto da sola nel Sahel, in Libano, e garantire con le proprie forze la sicurezza sul territorio nazionale". Le Drian ha citato in particolare le operazioni in Medio Oriente e nel Sahel.

Gli attentati di Parigi sono stati "pianificati e concepiti tra la Siria e il Belgio". Lo afferma il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, in una intervista a 'France info'. Per Cazeneuve "le indagini procedono rapidamente e sono state identificate alcune persone implicate nella preparazione degli attentati. Una larga parte delle persone implicate non erano note ai servizi segreti francesi. Molti erano francesi residenti in Belgio da lungo tempo". Cazeneuve ha ricordato che la scorsa estate sono stati sventati 6 attentati e che 115mila uomini delle forze dell'ordine sono mobilitati.

Jet francesi sono tornati a bombardare, per la seconda volta in due giorni, posizioni di Isis a Raqqa e nei dintorni, in Siria. Dopo le anticipazioni della rete americana Nbc e' giunta la conferma dello stato maggiore francese in un comunicato: "Per la seconda volta in 24 ore le truppe francesi hanno effettuato un raid contro Daesh (la dizione araba di Isis, ndr) a Raqqa, in Siria" distruggendo un posto di comando e un campo di addestramento. Al secondo raid francese hanno preso parte 10 tra caccia-bombardieri Rafale e Mirage 2000. L'attacco e' avvenuto all'1,30 ora italiana. I jet hanno sganciato un totale di 16 bombe, ha aggiunto il ministero della Difesa di Parigi, sottolineando che "entrambi gli obiettivi sono stati distrutti contemporaneamente". Il bombardamento "e' stato condotto in coordinamento con le forze Usa, ed era diretto a distruggere obiettivi identificati durante voli di ricognizione effettuati da jet francesi", a differenza del primo in cui Parigi aveva colpito postazioni di Isis identificate dal Pentagono.

NUOVE PERQUISIZIONI NELLA NOTTE A TOLOSA E REIMS

Dopo le 168 perquisizioni della polizia francese nella notte tra domenica e lunedi, gli agenti dell'antiterrorismo sono tornati a effettuare raid a Tolosa e Reims. Secondo l'emittente regionale France 3, le operazioni stavolta si sono concentrate sul sobborgo di Izards, a nord di Tolosa. A Reims e' stato perquisito il quartiere conosciuto come Croix Rouge. Tolosa era stato oggetto di una caccia all'uomo a tappeto anche ieri con oltre 200 agenti schierati nel quartiere di Mirail in cui sono state arrestate 5 persone, di cui solo due sono ancora sotto custodia.

INNALZATO LIVELLO ALLERTA, ANNULLATA BELGIO-SPAGNA

Intanto, il livello di allerta in Belgio, patria d'adozione o comunque culla di molti dei jihadisti europei, e' stato innalzato da 2 a 3 (su una scala che ha un massimo di 4 livelli) in tutto il territorio ed e' stata annullata la partita di calcio Belgio-Spagna in programma stasera, dove erano attesi 50.000 spettatori. Lo riferisce il quotidiano belga Le Soir, citando le decisioni assunte dal centro di crisi del ministero dell'Interno di Bruxelles.

PARIGI: CASA PERQUISITA BOBIGNY AFFITTATA DA FRATELLO ABDESLAM

Secondo Le Figaro, L'appartamento perquisito ieri notte dalla polizia a Bobigny, un sobborgo ad est di Parigi nella zona Seine-Saint-Denis, era la casa affittata per una settimana dal 10 al 17 novembre dal kamikaze del terzo gruppo di fuoco, Brahim Abdeslam (fratello del super-ricercato Salah).
Brahim si trovava sulla Seat Leon nera ritrovata a Montreuil domenica mattina. Venerdi' sera, probabilmente per facilitare la fuga del fratello e di un secondo complice, e' sceso dalla vettura e si e' fatto saltare in aria in un ristorante a Boulevard Voltaire.

FRANCESI DI RITORNO DA SIRIA A "ARRESTI DOMICILIARI"

Tra le misure che il governo francese intende adottare dopo gli attentati di Parigi ci sono gli "arresti domiciliari" per i francesi ritornati a qualsiasi titolo dalla Siria, in attesa che la loro posizione sia attentamente verificata e sara' anche chiesto loro di ottenere prima del ritorno a casa una sorta di "visto di rientro" in patria.

 

 

 

 

 

 

 

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