Città sprovvista di un teatro, un luogo dove possono svolgersi spettacoli, concerti, spinge i residenti da sempre a riversarsi a Pescara per l'intrattenimento.
Così dagli anni '90 si parla di una struttura che possa fungere come richiamo turistico e luogo di raccolta, sino ad oggi nulla di fatto.
Nel novembre 2009, durante la reggenza della giunta Cordoma, 5 professionisti architetti ricevono l'invito per partecipare alla gara “promossa al fine di far conoscere nuovi professionisti, rinnovando gli apporti professionali esistenti nel territorio.” Il progetto dell'Arch. Sara Taricone vince. L'incarico, attestato da determina dirigenziale, prevede la nascita del Teatro del mare, su un lotto di circa 9828 mq, di cui 800 mq adibiti a teatro all’aperto e i restanti adibiti a piazza e spazio verde. Il totale dell’importo lavori è 487.000 €
Il teatro di Taricone prevede materiali di legno, tenuta del suono, la ricostruzione di una duna, “per restituire un’immagine persa già dagli anni ’50 – ’60, nel territorio Comunale, a causa dell’urbanizzazione incontrollata”. Oltre alla creazione di uno spazio verde in un area di snodo che può diventare la Porta Rivierasca, a ridosso dei grandi alberghi, concatenata anche visivamente con Pala Congressi, Multisala su una via di accesso quasi diretto dall’autostrada. “Il verde inserito tra viale Aldo Moro e la platea ha lo scopo di ridurre i rumori provenienti dalla strada”.
Finalmente nel 2014, la convocazione del Vice sindaco Ottavio De Martinis.
“La settimana successiva – prosegue l'architetto - viene convocata la Commissione LL.PP. al fine di confrontare il mio progetto con un progetto offerto dalla ditta D’Andrea”, e s'interroga “non si capiscono però le reali motivazioni di questo confronto”
“Non si è trattato di un confronto”. Chiarisce il presidente della Commissione LL.PP Corrado Di Battista. “Il progetto di D'Andrea era stato protocollato, per prassi e mera curiosità è stato visionato in Commissione Lavori pubblici, senza decidere o discuterne”. Sarebbe stato un episodio a sé, perciò.
Fatto sta che dopo questa ultima fase, passati 14 mesi, Taricone non riceve alcuna comunicazione ufficiale, dopo 6 anni rimane solo una fattura da riscuotere. “L’incarico di fatto mi poneva quale collaboratrice-dipendente del settore LL.PP. e pertanto avrei dovuto lavorare in collaborazione, ma questo non è mai avvenuto.” Conclude l'architetto.
“La fattura sarà pagata” tranquillizzano sia il vice sindaco De Martinis sia il presidente Di Battista.
La situazione sarebbe stata modificata dal ritorno del Palacongressi nella piena gestione del Comune, “questo fatto – riferisce De Martinis - ci spinge a ragionare su tutta la zona”, l'amministrazione “vuole rivedere la destinazione sia della struttura sia dell'area”. E aggiunge “nel caso si confermi la costruzione del teatro del Mare sicuramente il progetto scelto è quello di Sara Taricone, lei ha vinto”. Dello stesso avviso è anche il presidente LL.PP. che dice “l'obiettivo importante, alla fine, è riqualificare tutta la zona.”