"Venerdì scorso più di cinquemila ragazze e ragazzi pescaresi scesi in piazza per lo sciopero globale contro i cambiamenti climatici, hanno chiesto al Comune di approvare una mozione di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale. Lo hanno fatto con una partecipazione gioiosa ma decisa che la nostra città non vedeva da almeno cinque anni. Immediatamente, la mattina stessa, il centrosinistra con i consiglieri Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giacomo Cuzzi, Marinella Sclocco e Giovanni Di Iacovo, presenti al corteo, ha recepito questa richiesta presentando un ordine del giorno che anche il Movimento Cinque Stelle ha deciso di sottoscrivere." Così Claudio Mastrangelo - Segretario Provinciale dei Giovani Democratici di Pescara. "Un atto simbolico, certo, - ammette - ma dall’estremo valore politico per una città di mare, di turismo, il cui sindaco ha appena vinto le elezioni - e con una grande affermazione di consenso - parlando di ambiente e bandiera blu".
"Stamattina la doccia fredda: la maggioranza di centrodestra, noncurante della partecipazione e della richiesta che veniva da chi vivrà la città di Pescara per i prossimi 70 anni, decide inspiegabilmente di bocciare la mozione." Fa sapere. "Noi riteniamo a questo punto che ribellarsi civilmente a questa pericolosa violenza democratica è un dovere di cittadinanza e che il Sindaco e i consiglieri di maggioranza debbano dare spiegazioni alla cittadinanza sul perché di questo voto contrario. Lo si deve alla democrazia, perché altrimenti nelle menti di quelle ragazze e quei ragazzi passerà il messaggio che la partecipazione democratica sia inutile." Conclude.