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Venerdì, 31 Luglio 2020 18:58

L'Aquila, focolaio a Pettino - Cansatessa. Arriva l'Esercito.

Scritto da P.V.
incendio a Pettino di oggi incendio a Pettino di oggi foto di Mirko Bruni

Nel rogo di Arischia sono andati in fumo circa 100 ettari di bosco di Pino nero, frutto di un rimboschimento effettuato negli anni Trenta.

Un nuovo focolaio, relativo al vasto incendio che ieri all'Aquila ha interessato la collina al di sopra della frazione di Arischia, si è sviluppato in un'altra frazione aquilana, Cansatessa, e sta minacciando il popoloso quartiere di Pettino. In azione sul posto, come durante tutta la giornata di ieri, alcuni Canadair, squadre dei Vigili del fuoco, Protezione Civile con elicotteri e 40 volontari. Intanto, secondo quanto si è appreso, è quasi sicuramente doloso l'incendio divampato ieri tra la parte alta di Arischia e il comune di Pizzoli (L'Aquila), le cui fiamme sono state domate al tramonto. I Carabinieri avrebbero trovato inneschi nella pineta. Ipotesi e potenziali prove sono al vaglio dei militari e dei Vigili del fuoco che faranno una relazione da consegnare alla procura della Repubblica aquilana. Ieri hanno operato 5 Canadair, un elicottero dell'Esercito e l'elicottero Airbus AS 350 BA in dotazione alla Protezione civile regionale. Le operazioni sono state coordinate dalla sala operativa della Protezione civile regionale.

Ci sono tre Canadair e un elicottero con il cestello che sono intervenuti sul nuovo fronte di fuoco che si è aperto all'Aquila in località Cansatessa, sulla parte di montagna a ridosso della zona di Arischia che brucia dalla giornata di ieri. Sul posto sono intervenuti unità dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che hanno difficoltà a raggiungere il fronte del fuoco che si trova sulla costa in alto della montagna. Sono visibili da valle fiamme alte decine di metri. I vigili del fuoco stanno salendo con quattro mezzi attrezzati in quota per cercare di arrivare sul fronte dal basso. Continuano intanto gli scarichi dei Canadair.

E' arrivato anche l'Esercito all'Aquila, in località Cansatessa, a domare il fronte del fuoco di circa 500 metri di lunghezza. Gli uomini del Nono Reggimento Alpini dell'Aquila, sono stati inviati dalla Prefettura su richiesta della Protezione Civile regionale e stanno impiegando i grandi mezzi per contenere il fronte di fuoco. Una cisterna 6x6 per il trasporto di 8.000 litri di acqua insieme a due camion con 4.000 litri d'acqua ciascuno sono saliti fin sotto la linea di fuoco per rifornire i pick-up dotati di idranti della Protezione Civile. E' al lavoro un mezzo apripista cingolato per creare una linea tagliafuoco per impedire alle fiamme di arrivare all'abitato di Cansatessa. E' stato inoltre installato un ponte radio a Monte San Franco per garantire la funzionalità delle telecomunicazioni tra le squadre a lavoro. Sta arrivando anche il Soccorso Alpino Militare con le motoseghe per tagliare gli alberi e creare uno sbarramento al fronte delle fiamme a ridosso dell'abitato. Attualmente ci sono 50 persone a lavoro tra Esercito, vigili del fuoco e Protezione Civile.

"Nel rogo di Arischia sono andati in fumo circa 100 ettari di bosco di Pino nero, frutto di un rimboschimento effettuato negli anni Trenta. Questa mattina il rogo è stato in pratica risolto. Si tratta di una zona A2 del parco quindi a cavallo dei confini. Abbiamo già capito il punto di innesco l'orario e il luogo da dove è partito l'incendio. Ora però ci dà più problemi incendio di Cansatessa che è comunque fuori dal parco". Così il presidente del Parco Nazionale Gran sasso Laga Tommaso Navarra spiega cosa sta succedendo nell'aquilano. "Su Arischia ci siamo fatti le idee chiare, in quella zona non abbiamo avuto problemi col Parco, c'è una forte tradizione di protezione della natura", chiarisce.

fonte (ANSA).

Ultima modifica il Venerdì, 31 Luglio 2020 19:08

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