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Venerdì, 06 Agosto 2021 13:45

San Clemente a Casauria, dal ministero: il 10 agosto riapre l'abbazia.

Dopo l'appello di Pescaratutela e Archeoclub al ministro Franceschini dei beni culturali 

La risposta del Ministro Franceschini è chiara: San Clemente il 10 agosto riaprirà grazie ad un accordo con la direzione regionale dei Musei in Abruzzo e il Comune di Castiglione a Casauria.

Si apprende inoltre che sono partiti lavori di manutenzione straordinaria del verde, dell'antiquarium e la risistemazione dei materiali lapidali esterni.

Le associazioni che hanno inviato l'appello accorato per la riapertura fanno presente già prima della pandemia il monumento soffriva orari ridotti, per Giulio De Collibus, presidente dellArcheoclub locale, "inaccettabili".

Su questo punto il ministero fa chiarezza: salvo situazione epidemiologica, si dovrebbero riprendere le procedure concorsuali per sopperire alla carenza di personale.

E' un complesso monumentale, edificato nell'872 ospitò le reliquie di papa Clemente I, il quarto Pontefice della Chiesa cattolica, fino alla costruzione della nuova Basilica di San Clemente al Laterano di Roma. Nel 1894 l'abbazia è stata dichiarata monumento nazionale italiano. Ha subito gravi danni durante il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, che hanno comportato la chiusura dell'edificio e l'ingabbiamento delle opere d'arte, in vista del restauro conclusosi molto brevemente, e con riuscita positiva, nel 2011. Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale dell'Abruzzo, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

L'abbazia di San Clemente a Casauria è un museo con presenza di manufatti artistici conservati: l'ambone, il candelabro, l'urna, l'altare richiamano infatti l'attenzione - e l'ammirazione – dei numerosi visitatori. In passato Pier Luigi Calore, lo studioso amico di Gabriele d' Annunzio, raccolse ed allestì sotto forma di lapidarium in alcuni ambienti numerose epigrafi ed altri reperti provenienti dai vicini insediamenti romani e dalla stessa chiesa. Oggi è possibile ammirare parte del materiale nel rinnovato Antiquarium Calore.

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