Giovedì, 30 Novembre 2023 09:43

Perchè tanta violenza in famiglia? Il Mago Antheus: l'amore è un dono, non possesso.

Negli ultimi tempi, in un crescendo di violenza e sangue, stanno aumentando i crimini in famiglia, dove donne e i componenti più deboli ne fanno le spese.

Perchè tanto male? Perchè tanta aggressività tra chi dovrebbe volersi bene? La violenza è protagonista della Storia, un lungo elenco di guerre, crimini e quotidianità, non è certo un elemento nuovo. Oggi però, nel corso della civiltà, non accenna a diminuire, mostra i denti e miete vittime.

Abbiamo chiesto un punto di vista diverso, quello del sensitivo Antheus, all'anagrafe Alfio Caudullo, proveniente da una famiglia che vanta nell'albero genalogico una tradizione di maghi e sensitivi. Antheus, specializzato nella ritualità egizia, magia rossa e soluzione in amore, ogni giorno incontra e aiuta professionalmente persone ferite dal sentimento portante della vita, in coppia, in famiglia, amicizia; chi meglio di Antheus può riferirci come oggi è percepito il rapporto di coppia, come si vivono i legami familiari, come viene considerata la relazioni con l'altro. Soprattutto quali componenti sono distruttive?

Mago Antheus, perchè tanta violenza ancora oggi tra chi si dovrebbe amare?

L'amore si impara in famiglia, dalla madre, dal padre, dai nonni, da chi ti alleva. A volte le persone confondono il possesso con l'amore. La paura della vita crea un fraintendimento sul più bel sentimento che si può solo sentire, provare, non di certo possedere.

Mago Antheus, i complici di questa situazione, che può crearsi, chi potrebbero essere?

A volte, quando seguo la tv, rifletto su come vengono veicolate le notizie da alcuni mass media di peso, i più conosciuti, che godono di credibilità dal pubblico. Gli speakers appaiono come "avvoltoi" sulle vicende di cronaca nera. Durante la giornata si assistono a dei servizi invasivi nella vita delle persone, offensivi della dignità, si focalizzano troppo su aspetti che suscitano solo morbosità nello spettatore.

Sensitivo Antheus, quindi, secondo il suo punto di vista, i mass media ci mettono del loro in questa situazione?

I mass media potrebbero approfittare della propria posizione per dare un servizio diverso: educare al rispetto, spiegare, chiosare gli eventi efferati, ricordando sempre quali sono le buone pratiche di correttezza verso chi si ama. L'informazione dovrebbe mirare a essere d'aiuto, sociale, indicare le possibili strade per proteggersi da una situazione insostenibile. Mi rendo conto che per i media l'obiettivo non è educare ma fare ascolti con sensazionali breacking news. Mi pongo delle domande sull'influenza che abbiano. 

Come vivono l'amore le persone, secondo ciò che vede quotidianamente nel suo lavoro, Mago Antheus?

Il mio studio accetta solo i maggiori di 20 anni. Lo tengo a precisare. E purtroppo mi accorgo che ci sono ancora persone, alcune, che si ostinano a rifiutare il concetto di amore come dono, insistono a voler assoggettare a sè l'oggetto, sottolineo oggetto, dei loro desideri. Nel mio ambito, mi propongo di accompagnarli in percorso che elimini la confusione per comprendere la libertà nell'amore. Ribadisco l'amore non è possesso ma un dono.

Mago Antheus, cosa manca? Cosa si può fare?

Sicuramente i punti di riferimento in famiglia e nella società. Una volta c'erano l'oratorio, i centri sociali, quelli ricreativi. I ragazzi potevano imparare uno sport, gareggiare, dilettarsi nelle arti, musica, cultura, conoscere il mondo del mutuo aiuto, socializzando. Ora ho l'impressione che molti ragazzi crescono soli nella propria stanza giocando ai video games, comunicando, persino con la famiglia, solo a mezzo social estranei da tutto e tutti. Ci sono molti genitori che pensano soprattutto a se stessi, ai propri interessi, forse non si accorgono di trascurare i figli. Si crea distanza, disagio, poi è difficile recuperare: si può, certamente, ma con tempo e dedizione.

Mago Antheus cosa suggerisce per evitare il deterioramento dei rapporti?

Rispetto la prima regola. Eliminare dal linguaggio frasi e termini violenti e sentirli sbagliati come: "se non la smetti ti picchio, ti do un cazzotto, ti butto dal balcone". Parlare con i figli, il partner, abbracciarsi, esserci. Al primo posto ci devono essere loro, sempre. Se ci sono problemi. anche gravi, non approfittarne per esprimere aggressività, uscire da questo ossessivo egocentrismo. La risposta non è mai la violenza, senza ma e senza se. Mai!

Mago Antheus, sono consigli semplici, dovrebbero venire spontanei ma non sempre accade. Perchè?

Ci sono persone che sembrano attratte dal male. C'è tanta oscurità!