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Venerdì, 03 Luglio 2026 15:59

Partono da sabato 4 luglio i saldi estivi, ecco i principi base

Ufficio Studi di Confcommercio: per quest’anno una spesa media per famiglia di 201 euro e una spesa media per persona di 91 euro per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro.

 

PER IL CORRETTO ACQUISTO DEGLI ARTICOLI IN SALDO, FEDERAZIONE MODA ITALIA E CONFCOMMERCIO RICORDANO ALCUNI PRINCIPI DI BASE:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
5. Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale divendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

Giulio Felloni - Presidente di Federmoda-Confcommercio Italia: “Con l’avvio dei saldi estivi si conferma alto l’interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti. I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile.

”Enzo D’Ottaviantonio - Presidente di Federmoda-Confcommercio Pescara: “Ci auguriamo che questi saldi estivi possano essere soddisfacenti per il commercio cittadino.

L’auspicio è che la gente torni a fare acquisti in città perché, rispetto ai centri commerciali, offriamo di più in termini di servizio e qualità e anche perché significa rafforzare l'immagine della nostra città. Laddove il piccolo commercio di vicinato è morto le città sono divenute più buie, più brutte ed insicure. La relazione che c'è tra piccolo commercio e città è ineludibile in quanto prima ancora di essere commercianti, tutti noi siamo dei cittadini: amiamo la nostra città, la abitiamo e vogliamo che sia più bella e attraente.”

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