Dalla mini pistola del deputato di Fdi sarebbe partito un colpo, durante un party di Capodanno alla Pro loco di Rosazza, che ha ferito un 31enne genero di un uomo della scorta del sottosegretario Andrea Delmastro presente alla festa. Pozzolo ha dichiarato di non aver sparato. L'arma è di proprietà dell'onorevole Emanuele Pozzolo, che afferma di non aver sparato. L'arma è una North American arms Lr22 legalmente detenuta con porto d'armi, un revolver in miniatura, utilizzato come arma da collezione o come "arma da borsetta". La Prefettura di Biella procederà con la revoca del porto d'armi al deputato Emanuele Pozzolo. L'arma è stata comunque già sequestrata la notte dell'1 gennaio all'arrivo dei carabinieri.
Il deputato è già stato ascoltato dai carabinieri subito dopo il fatto per diverse ore.
Non è stata presentata alcuna querela da parte del 31enne, tenuto conto dei dieci giorni di prognosi e delle lesioni lievissime. Il giovane, subito soccorso nella notte dell'1 gennaio, è stato dimesso già nella giornata di ieri dall'ospedale di Ponderano (Biella).
Il deputato Emanuele Pozzolo ha fatto ricorso all'immunità parlamentare rifiutando di sottoporsi al test dello stub, vestiti compresi, per verificare se addosso avesse tracce di polvere da sparo.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza', articolo 68 della Costituzione.
In sostanza, l'Autorità giudiziaria dovrà chiedere alla Camera o al Senato una specifica 'autorizzazione a procedere' per portare avanti indagini o atti di ispezione su un membro del Parlamento. Si tratta della cosiddetta inviolabilità, che vale ed è opponibile solo nel periodo in cui il parlamentare è in carica e può riguardare anche atti commessi dal politico al di fuori dell'esercizio delle sue funzioni.
Francesca Delmastro, sindaca di Rosazza e sorella del sottosegretario Andrea Delmastro, si dice "basita, senza parole, per me è un fatto assolutamente incredibile. Non potevo minimamente immaginare una cosa del genere. Mio fratello mi ha detto che non era presente, io ero già andata via, la festa era finita" spiegando a Sky TG24 in merito all'episodio accaduto durante la cena di Capodanno.