“Ruggero prosegue nella sua crociata difensiva in favore della Tradeco. Evidentemente gli standard qualitativi ai quali è abituato lo portano a ritenere la gestione della raccolta rifiuti messa in atto fino ad oggi soddisfacente. La nostra Amministrazione pretende per la città servizi migliori e qualitativamente elevati, a cominciare dal raggiungimento degli obiettivi fissati per legge relativi alla raccolta differenziata”. Lo dichiara l'assessore Paolo Cilli, l'indomani dell'atto di risoluzione contrattuale con la Tradeco. “Le affermazioni di Rossi e Ruggero li smascherano definitivamente. In tutti questi mesi abbiamo assistito ai loro continui tentativi di deviare con polemiche sterili ed inutili, l'attenzione da un'unica certezza: il contratto con la Tradeco è stato stilato senza tenere conto delle reali esigenze del territorio e della cittadinanza, con i risultati disastrosi che tutti conosciamo. Ci spiace constatare che il consigliere abbia sempre cercato di difendere la Tradeco e mai i dipendenti che dovevano sopportare i ritardi nell'erogazione degli stipendi. Ruggero si è coperto gli occhi di fronte alla mancata esecuzione della campagna di comunicazione, o ancora sui ritardi nelle forniture di cestini o mezzi. Ricordiamo - spiega Cilli - che oggi l'impresa viene pagata a 10 giorni dall'emissione della fattura, mentre le imprese in Italia vengono pagate entro 60-90 giorni. Questo grazie ad una modifica contrattuale, introdotta all'ultimo momento, dall'Amministrazione che ci ha preceduti. Nel contratto iniziale si stabiliva, infatti, che il pagamento del servizio da parte del Comune in favore della Tradeco doveva avvenire 'entro 60 giorni dalla fine del mese dalla data di arrivo delle relative fatture', per poi anticipare notevolmente il pagamento, fissandolo 'entro il giorno 10 del mese successivo al mese di riferimento della fattura'. A ciò si aggiunge l'autorizzazione all'acquisto di mezzi diesel, mentre nell'aggiudicazione dell'appalto la ditta aveva presentato un'offerta che prevedeva l'utilizzo di mezzi a metano. Di sicuro, le scelte dell'Amministrazione di Ruggero hanno prodotto un unico risultato: la condanna per il Comune di Montesilvano a pagare 275 mila euro per la revoca della gara di appalto aggiudicata alla Rieco”. “Per lunghi mesi abbiamo operato per cercare di risolvere le inadempienze nel modo migliore, per non arrivare a tale drastica situazione. La scelta di risolvere il contratto con la Tradeco – conclude Cilli – è stata necessaria. L'unico modo per restituire alla città un servizio consono ed adeguato”.
Rossi Ruggero: Lavoratori Tradeco? “Meglio un lavoro pagato un po’ in ritardo che non averlo per niente”
“Cilli e Maragno hanno illuso questi dipendenti con promesse di contratti pubblici” Incrocio di spade tra l'assessore Cilli e i conisglieri Ruggero e Rossi che rispondono subito: “Il contratto con la Tradeco è stato stilato senza tener conto delle reali esigenze del territorio e della cittadinanza? Ricordo a Cilli che il dirigente che ha stilato il bando, lavoro che non spetta alla politica ma ad un tecnico, è lo stesso che Maragno ha riconfermato appena eletto. L’assessore ha la memoria corta e non ricorda nemmeno di aver giustificato il dirigente anche nel corso di un consiglio comunale per la scelta fatta dalla precedente amministrazione, basta andare su youtube e ascoltare le molteplici versioni date sull'argomento.” Inoltre, “nel corso di più commissioni lo stesso dirigente ha ribadito che la raccolta porta a porta comporterebbe un costo superiore rispetto a quella attuale e risulterebbe non conveniente per il Comune. Oggi i costi della tassa dei rifiuti sono già alti, ci sono cittadini che non riescono a pagare a causa dei costi elevati, come potrebbero sostenere quelli del porta a porta? In merito ai dipendenti ho sempre pensato che è meglio avere un lavoro piuttosto che niente, non esistono sindacati che ad oggi non rilevino difficoltà aziendali in tutta Italia, che portano a volte a pagare con qualche giorno di ritardo.” E proseguono in una nota “Ora invece cosa accadrà grazie a Cilli e a Maragno? Ditelo ai dipendenti ai quali avete fatto credere di poter essere assorbiti dal Comune diventando dipendenti pubblici. Ecco cosa hanno fatto i nostri "bravi" amministratori: in sei mesi, ricorso permettendo da parte della Tradeco, non riusciranno a fare nulla e con la scusa della sommaria urgenza affideranno il servizio a qualche ditta esistente sul mercato a cifre duplicate e con i 50 dipendenti in cassa integrazione, che restano dopo le promesse di Maragno con un pugno di mosche in mano.” Commentano “Lo stesso Cilli si è vantato della campagna di comunicazione iniziata sul territorio, firmando insieme al sindaco depliant distribuiti sul territorio mentre in due anni non sono stati capaci di assegnare tre aree come previsto dal contratto per istituire le isole ecologiche.” Infine in merito alla condanna di 275mila euro “come avrebbe fatto il comune a pagare 10 milioni in più? Avete dimenticato le persone che sono state accompagnate dalla segreteria del Sindaco all'azienda speciale con la speranza di vedersi stornato o dimezzato l'importo della spazzatura? Fate una cosa sola ma per favore non ripensateci più, dimettetevi che siete incapaci di governare!”