Giovedì, 30 Giugno 2016 10:38

Francavilla/San Salvo, vongolari, 70 famiglie in difficoltà, nessuna risposta dal Ministro

vongole

Dopo l'interrogazione Razzi (FI) sulle difficoltà dei vongolari da Francavilla a San Salvo, un sollecito in aula ai ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Roma, 30 giugno 2016. Il senatore Razzi ha sollecitato i Ministri dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole alimentari e forestali, in merito ad una interrogazione, la N. 4-05643 del 13 aprile 2016 con la quale rappresentava le gravissime difficoltà dei vongolari della costiera abruzzese da Francavilla a San Salvo cui non fa fatto ancora seguito risposta. L'ordinanza n. 61, emanata dalla Capitaneria di porto del Compartimento marittimo di Ortona (Chieti), a far data dal 1° agosto 2015, ha vietato la pesca dei molluschi bivalvi per fermo tecnico volontario dovuto al grave inquinamento marittimo. “Vi sarebbero circa 70 famiglie che, a causa del fermo pesca e della perdurante congiuntura economica negativa, che ha circoscritto i consumi anche nel settore ittico, sopravvivono in uno stato di prostrazione economica seria. Infatti, per l'acquisto di 8 delle 21 imbarcazioni menzionate, i pescatori hanno contratto un mutuo di quasi 350.000 euro ciascun natante, per il quale, non sono più in grado, senza reddito da lavoro, di continuare ad onorare le rate. Ciascuna di questa imbarcazioni conta 3 persone di equipaggio, per le quali è necessario ed obbligatorio pagare i contributi e spese varie.”

Il sollecito riguarda anche una risposta concreta alla gravissima situazione di inquinamento del tratto del lungomare pescarese Giacomo Matteotti una delle più belle spiagge d'Italia procurando gravi danni a tutto l'indotto della ristorazione, turistico e balneare della Regione. “L'inquinamento ha raggiunto livelli massimi ed il cattivo funzionamento dei depuratori ne aumenta in maniera esponenziale i pericoli per la salute pubblica. Più di questo, ha dichiarato il segretario della commissione esteri del Senato, non posso fare. Attendo fiducioso le risposta dei Ministri interpellati per risolvere la situazione denunciata nell'interrogazione del 13 aprile scorso. “