Lo ricorda la Rete Kurdistan Abruzzo che parteciperà in prima linea alla manifestazione nazionale a Roma sabato 24 settembre, organizzata da UIKI ONLUS (Ufficio d'informazione sul Kurdistan in Italia) e Rete Kurdistan Italia, oggi la conferenza stampa in Parlamento.
“Ogni giorno migliaia di vittime, tra bombe e violenze gratuite di Erdogan e Daesh” si apprende da una nota “Stati Uniti ed Europa, agevolano la Turchia e Daesh con il regalo di 6 miliardi di euro e la Turchia usa i profughi siriani, ingiustamente bombardati e cacciati dai loro territori, come arma di ricatto.” Si legge “Siamo complici perchè non facciamo sentire la nostra voce come popolo, siamo complici perchè discriminiamo.” Il leader del PKK Abdullah Ocalan, è detenuto ancora, dopo 17 anni, nelle carceri turche in isolamento, con l'accusa di essere terrorista, gli attivisti chiedono “ma, chi è il vero terrorista, Erdogan e Isis che come Hitler, stanno sterminando popoli interi o Ocalan che al fianco del suo popolo, vuole, ha chiesto e attuato il processo di pace, mai ascoltato da Erdogan?” E fanno sapere che “Nonostante le denunce e gli appelli nazionali ed internazionali alla Corte dei Diritti umani, nessuno vuole fermare questa sporca guerra.”
“Per l'evento sono stati organizzati pullman da tantissime regioni d'Italia.” Informa la rete “Anche Rete Kurdistan Abruzzo ha organizzato pullman per Roma, invitando associazioni, movimenti, centri sociali, singoli cittadini.”