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Venerdì, 13 Gennaio 2017 18:27

Montesilvano, Pd ribadisce il no a un sistema “pescarocentrico”

Di Costanzo sulla viabilità: “è giunta l’ora di restituire alla nostra città la dignità che merita.”

 

“Caro Presidente, la politica della mobilità è una delle più complesse tra quelle che competono agli enti locali e l’obiettivo della sostenibilità oggi aggiunge delle sfide più ardue.” Comincia così la lettera inviata al governatore della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso a firma di Romina Di Costanzo – Segretaria Partito Democratico di Montesilvano – Il gruppo consiliare e dirigente del PD

I problemi elencati nella missiva inviata ieri, 12 gennaio 2017 sono sempre quelli irrisolti legati al traffico e chiosa Di Costanzo “Prendiamo atto della totale incapacità di interazione della nostra Amministrazione cittadina con gli enti sovraordinati nell’affrontare problematiche articolate, quale è la mobilità, rispetto alla quale è evidente una mancanza di pragmatismo negli approccirisolutivi, scarso protagonismo e ripensamenti continui.”

Il Partito Democratico, sulla proposta prospettata qualche mese fa al tavolo tecnico con l’Anas, parla di “uno spostamento di una sindrome Nimby da un quartiere all’altro” e ne coglie la “miopia”. Insiste quindi con “un piano urbano della mobilità sostenibile metropolitana in un orizzonte di lungo periodo. D’altronde, ormai da tempo, gli spostamenti non sono più confinati alla sola dimensione comunale: sono più di 60 mila i veicoli che si riversano quotidianamente sulle strade urbane solo tra Montesilvano-Pescara.”

E riporta sul piatto la fusione Pescara Montesilvano Spoltore, “si avvii al più presto una pianificazione intercomunale su infrastrutture, mobilità e trasporti implementando uno strumento conoscitivo e propositivo col quale attivare finalmente un valido tavolo di discussione, con tutti i portatori di interesse, a cominciare da Anas, Società autostrade, Trenitalia, Tua, Arta, Regione, Provincia che possa in futuro trascendere il primo nucleo urbano per estendersi ad altri comuni limitrofi quali Città, Sant’Angelo, Silvi, Francavilla, Sambuceto e San Giovanni teatino. Uno strumento che sappia intercettare anche più fondi, in funzione delle istanze complessive dell’area vasta che rappresenta, piuttosto che continuare con la realizzazione di opere che rispondono all’esigenza contingente di spendere finanziamenti e non cogliere i bisogni reali di un territorio.”

Per la variante ss16, si a un tracciato che possa “raccordare la galleria de I Pianacci al terzo ponte, il futuro dei tre ponti, il recupero della A14 come tangenziale nord in alternativa ad un nuovo tracciato autostradale – che preveda la famosa terza corsia - e la strada parco.”

Ricorda infine che la Regione, “piuttosto che avallare un approccio pescarocentrico”, “voglia raccogliere questa importante sfida investendo nella realizzazione di un’ulteriore arteria di raccordo, che alleggerisca i flussi di traffico nell’area e il conseguente inquinamento atmosferico.”

 

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