Invia una lunga lettera a Luciano D'Alfonso, Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, Sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, Sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi, Sindaco di Silvi, Francesco Comignani. “I problemi del traffico e le speranze di mobilità sostenibile di Pescara non terminano a Santa Filomena, a Villa Raspa, a Sambuceto o a Villaggio Alcyone, ai confini comunali. Ma la città reale si estende ormai da Silvi a Francavilla sulla costa e sulle pianure fluviali ortogonali.”
Pums e Put a Pescara e Montesilvano?
A pochi giorni dall'approvazione del piano urbano e il si alla redazione del PUMS di Pescara, piano urbano per la mobilità sostenibile, “si pensa di affrontare in maniera congiunta e strategica i temi della mobilità legati a quelli urbanistici della riqualificazione urbana, riuniti nella nuova figura dell'unico assessore a Pescara il nuovo assessore Stefano Civitarese.”
Di Giampietro fa presente: “Pescara ha recentemente ottenuto un finanziamento di 18 milioni di euro con i fondi ministeriali del Bando nazionale sulle Periferie. Tra i progetti presentati ci dovrebbero essere anche i soldi per redigere il PUMS, che dovrà affrontare i temi strategici delle infrastrutture di trasporto e delle politiche della mobilità sul territorio. La città di Montesilvano, adiacente a Pescara, 54 mila abitanti, quasi la metà di quelli di Pescara, non ha ottenuto nulla, e non ha nemmeno un piano urbano del traffico, obbligatorio per legge.”
Nel frattempo, a Luglio 2016 il Comune di Pescara ha dato l'incarico ad un gruppo di professionisti esterni di aggiornare il PUT 2005, piano urbano del traffico, è uno strumento che regola la sola gestione del traffico senza grandi interventi infrastrutturali, ha una validità di due anni e si occupa appunto di "traffico" e non di mobilità, né di sistemi infrastrutturali o gestione del trasporto pubblico né di multimodalità, spiega l'architetto, è uno strumento superato nella visione europea di piano della mobilità, strategico, intercomunale, intermodale, della sostenibilità della partecipazione (il PUMS).
PUT affidato e PUMS da redigere, si limiteranno al solo comune di Pescara mentre dice “Il rapporto con gli altri comuni è solo una dichiarazione di intenti, non esistendoci a tutt'oggi né le strutture tecniche, né le risorse, né un accordo politico per gestire in maniera coordinata le politiche di mobilità e del territorio.”
In sospeso in tutti i documenti il tema del ruolo della cosiddetta Strada Parco, l'ex ferrovia adriatica tra Pescara e Montesilvano o Corridoio Verde nel PRG di Pescara, “doveva diventare una filovia con pista ciclabile e alberata, il primo tratto di una rete di trasporto collettivo in sede propria che doveva andare da Francavilla (CH) a Silvi (TE), da Pescara a Sambuceto (CH), ma da 25 anni è in attesa di soluzione e di un ruolo. Mentre sulle strade locali ci sono 60 mila veicoli nella direttrice Nord e oltre 100 mila sul fondovalle Pescara.”
Di Giampietro proporne il PIP
Piano intercomunale pescarese (sull'orma del famoso PIM milanese) sui temi della mobilità e della riqualificazione urbana, a partire dalla Strada Parco sulla direttrice Nord, coinvolgendo i comuni di Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Silvi. “Sarà non solo l'occasione per valutare l'entità dei problemi e le strategie riguardo a trasporto pubblico, parcheggi di interscambio, itinerari pedonali e ciclabili, ponti, traffico, prosecuzione della tangenziale e riuso dell'A14.”