Florian metateatro per teatro d’autore ed altri linguaggi con la direzione artistica di Giulia Basel Stagione 2016/2017 al Florian Espace sabato 25 ore 21 e domenica 26 febbraio ore 17,30 per Classici contemporanei
Tiberio Fiorilli/Onirica/Officina Dinamo
con Roberto Negri e Vito Latorre
regia di Roberto Negri
scene e costumi di Rossella Ramunni e Davide Sciascia
aiuto regia Alice Mele assistente alla regia Gabriella Altomare organizzazione Flavia Ferranti
L’attesa, l’ineluttabilità, l’indefinitezza sono caratteri salienti dell’universo onirico di Samuel Beckett . Hamm e Clov, due maschere archetipiche, due esseri catapultati nel nulla cosmico, nella solitudine di un mondo grigio e deserto (li avevamo già incontrati, erano
Pozzo e Lucky di “Aspettando Godot”), immutabili nel conflitto servo/padrone,
padre/figlio, martello/chiodo. Scelgonol’unica forma di salvezza: il gioco. E tra
tutti, il più antico dei giochi: il teatro. Fingono di essere altrove e, ormai stanchi di
attendere il Dio Godot, creano essi stessi i propri universi. Il potere evocativo delle parole supera i limiti della segregazione e dell’isolamento e poi dello spazio e del tempo. Consapevoli che per ogni partita “la fine è nel principio eppure si continua”, sondano le profondità dell’anima con curiosità di clown, per scoprire che vale la pena soltanto GIOCARE… Bambini sempre, fino alla fine dei giochi.
Non c’è niente di più comico dell’infelicità. Questa frase di “Finale di partita” è, per sua stessa dichiarazione, la sintesi del pensiero di Beckett sul teatro, sulla vita.
Dopo la prima per “Incontri a teatro” seguirà un colloquio con la compagnia a cura di
Paolo Verlengia.
Ingresso euro 10 ridotto euro 8 ridotto speciale per le scuole di teatro convenzionate euro 6.