Lunedì, 10 Luglio 2017 17:28

Pescara, rimosse e sequestrate 18 bici dalla municipale. Erano attaccate al palo

le bici buttate nel mezzo Attiva

Prime rimozioni nella domenica calda pescarese lungo la riviera a seguito dell'Ordinanza contro il parcheggio "selvaggio" delle bici ai pali e sulle aiuole - "Si tratta di un'azione di sensibilizzazione alla tutela delle aiuole appena riqualificate della riviera e un decoro che interessa il luogo più vissuto dalla città  d'estate che deve essere vissuto in sicurezza"

 

Le bici rimosse sono state in tutto 18, si legge in una nota del Comune " i proprietari potranno recuperarle al comando della Polizia Municipale dove resteranno depositate per 30 giorni. Come da ordinanza, la proprietà potrà essere dimostrata con l'esibizione della chiave del lucchetto o delle combinazioni di apertura dello stesso se c'è o qualunque altro mezzo”.

Sono state effettuate dalla Polizia Municipale con l'ausilio di un mezzo di Attiva le prime rimozioni delle biciclette legate ai pali e parcheggiate sulle aiuole del Lungomare Matteotti.

Si dà così attuazione a tutti gli effetti all'ordinanza n. 126 firmata dal sindaco il 29 giugno, "a cui hanno fatto seguito 10 giorni di tolleranza voluti dall'Amministrazione perché ci fosse la piena conoscenza delle nuove regole e non si arrivasse alle sanzioni che abbiamo favorito sia via Facebook che attraverso gli altri canali di comunicazione."

Prima delle rimozioni sono comunque arrivate anche nuove rastrelliere sulla riviera, proprio per evitare al massimo il carattere sanzionatorio dell'ordinanza. Sabato sono state portate sul lungomare nord 17 strutture a cui si sono aggiunti anche gli stalli rimossi da altre zone della città dove sono state collocate le 184 rastrelliere di nuova generazione, "continueremo a potenziare ancora proprio per venire incontro il più possibile all'utenza." 

Inserire le parole sicurezza, adducendo come ragione, "luogo più vissuto della città" è non è molto convincente. E se diventa difficile raggiungere, se non a piedi, i luoghi maggiormente frequentati, c'è il rischio che rimarranno alla fine solo i residenti ma le aiuole saranno perfette.