Martedì, 24 Ottobre 2017 12:13

Montesilvano. No soldi privati, no bocciodromo.

Cozzi e Maragno fto di repertorio

Dopo 20 anni il responso Cozzi: “si completa struttura solo se i soldi li mette il privato che ha firmato la convenzione” - L'ira di Di Stefano in aula, “i soldi della provincia che fine hanno fatto?” Infine Maragno, “priorità distretto sanitario, metteremo stesso impegno nel bocciodromo”

 

Mozione passata oggi su bocciodromo del consigliere comunale Gabriele Di Stefano, ex Pd, tra 'commozione' e storia delle bocce in città sport che ha sfornato 4 medaglie d'oro, “sono anni che mi occupo di questa incompiuta”, “17 anni di bugie”. Nel bocciodromo le bocce e propone: “al posto della chiesa in via Verdi facciamo la piscina o beach tennis, anche lì anni di illusione”.

Il responso dell'assessore Vater Cozzi: “non voglio prendere con leggerezza questa mozione, non ho nulla contro le bocce, termineremo l'opera” e coglie l'opportunità di ricordarne la storia e far tornare indietro la cambiale delle responsabilità, “nasce dalla convenzione Ranalli 2000, dopo 17 anni qualcosa non ha funzionato, non voglio fare la caccia alle streghe ma forse c'erano all'origine delle problematiche”. E dice “le somme si devono far mettere ai privati, poi se ne farà il miglior utilizzo.”

Si terminerà quindi l'opera? “Se mettono i soldi i privati” la risposta di Cozzi.

Ira funesta di Gabriele Di Stefano in aula, “dove sono finiti i soldi della Provincia?”, il consigliere chiede più volte, “si farà o no il bocciodromo?”.

Il discorso in aula si focalizza, accoratamente, sul gioco delle bocce e beach tennis,  eventualità a cui pensare dopo la definizione dell'opera, tralasciando il vero problema:  l'obbrobrio dell'incompiuta che aggrava, insieme alla scuola di legno, la visione di un abbandonato territorio.

“Quindi la risposta che diamo a Di Stefano è che non andremo a realizzare più il bocciodromo, per non si sa che cosa?” Interviene Gabriele Straccini, che fa presente: “la terza età aumenta e chissà un giorno ci potremo sfidare” ironizza e annuncia il proprio si al bocciodromo.

“Spero il m5s prenda la città e non solo tre persone in consiglio, perchè dopo quello che ho sentito oggi sono deluso” chiosa Di Stefano, in fibrillazione per la mozione sulla chiesa di Villa Carmine. Aggiunge, “Sono in maggioranza per rispetto massimo a Maragno”. La dichiarazione invita il sindaco a proferire l'ultima parola nella discussione: “Priorità è il distretto sanitario tra le incompiute e la stessa determinazione la metteremo per il bocciodromo, riservando spazi anche ad altre attività nella struttura”

“Io vorrei completare l'opera pubblica”, tiene infine a precisare Cozzi, data l'apparente divergenza delle risposte Sindaco-assessore, per poi rimettere ai privati l'ultimazione.

 

Voto: Di Pasquale, Rossi, Di Stefano, Ballarini, Maragno, Cilli, Daventura, Palumbo, Palumbo, Falcone, Aliano, Tocco, Pompei, Di Battista, d'Ignazio, Valentina di Felice e Pietro Gabriele non hanno partecipato alla votazione.

Astenuto Enea d'Alonzo.

 

Stamani, con 10 voti favorevoli, il Consiglio ha anche approvato l’alienazione di un’area comunale di 170 mq tra via Vestina e via Salieri in favore della Ditta Verrocchio Cledo - Montese Marisa. L’alienazione verrà eseguita solo previo parere di congruità sul prezzo da parte del Demanio Marittimo.

Ultima modifica il Martedì, 24 Ottobre 2017 17:30