Venerdì, 13 Novembre 2015 17:21

Costa teatina. Riunione a Roma. Soluzione San Vito Chietino, la memoria di Acerbo. M5S “Lupi?”

Convocato incontro ieri a Roma in prima persona dal Ministro Gian Luca Galletti, all'ordine del giorno il “Parco Nazionale della Costa Teatina”.

 

Invitati: Presidente Regione Abruzzo, Presidente Provincia di Chieti, sindaci dei comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca S. Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Villalfonsina, Vasto, San Salvo e l’ex ministro Maurizio Lupi insieme a l’On. Marcello Di Caterina. La reazione di Acerbo e M5S e la proposta di Catenaro.

 

M5s. Parco della costa teatina: che c'entra Lupi?

"La riunione di ieri convocata dal Ministro Galletti ha dell'incredibile: non solo si rimette in discussione un lavoro svolto da un commissario nominato dallo stesso governo e richiesto dallo stesso ministero, ma il tutto viene fatto alla presenza di parlamentari, come Lupi, che non dovrebbero avere nulla a che fare con questa vicenda.” Così esordisce la compagine abruzzese del M5stelle in Parlamento.“Usiamo il condizionale perché se Lupi è stato invitato alla riunione di ieri, mentre alcuni parlamentari abruzzesi neanche erano a conoscenza dell'incontro, un motivo ci sarà: ed è proprio quello che chiederemo alla presidenza del Consiglio e allo stesso ministero con un'interrogazione parlamentare.” E chiedono “ per quale motivo Lupi è stato invitato alla riunione? “ Gianluca Vacca, Colletti e Del Grosso infine “Una cosa è certa: l'intervento del ministro Galletti potrebbe ritardare l'iter istitutivo del Parco. Sarebbe un buon motivo per ricevere, come già il predecessore Clini con la Medoil, i ringraziamenti dalla società petrolifera, che già starà festeggiando per l'esito della conferenza dei servizi"

D'Alfonso rimette in discussione perimetrazione, Acerbo “presa in giro nei confronti di 40mila abruzzesi”

“E’ davvero incredibile la faccia tosta del presidente D’Alfonso: non va a Roma per dire no a Ombrina ma in compenso ci va per rimettere in discussione la perimetrazione del Parco della Costa Teatina!” Il commento di Maurizio Acerbo,

“Nel PD e nella sua coalizione regnano la massima confusione e improvvisazione. Infatti il Presidente D’Alfonso di fatto delegittima il suo sottosegretario senza deleghe Mario Mazzocca e, cosa ancor più grave, il commissario Pino De Dominicis. Mazzoca lo si manda a Roma quando bisogna perdere su Ombrina, quando invece bisogna ottenere che si riapra la strada alla cementificazione della costa a Roma ci va D’Alfonso in persona a dire il contrario di quanto sostiene l’ex-assessore e a vantarsene in tv.” Prosegue il PRC. “Il governo PD ha nominato il 5 agosto 2014 un commissario ad acta nella persona di uno degli esponenti più noti dello stesso PD abruzzese, cioè l’ex-presidente della provincia di Pescara architetto Pino De Dominicis, con il compito di procedere alla perimetrazione. Il commissario De Dominicis doveva accelerare e concludere l'iter del Parco consegnando la perimetrazione. Cosa che ha fatto dopo un anno di consultazioni presentando una superficie che lui stesso ha definito “ridotta” perché aveva incontrato forti resistenze.” E aggiunge “Mancava soltanto il decreto da parte della Presidenza del Consiglio e invece ora, grazie a Luciano D’Alfonso, tutto torna in discussione. A leggere i resoconti nell’incontro col Ministro i sindaci hanno pesantemente criticato l’operato del commissario con la benedizione del Presidente della Regione.” Conclude “Il comportamento di D’Alfonso è una presa in giro nei confronti dei 40.000 abruzzesi che parteciparono alla manifestazione a Pescara nell’aprile 2013 “No Ombrina – Si parco””

San Vito Chietino, Catenaro, estendere tutela riserve naturali su Costa Trabocchi si può.

Il Sindaco Rocco Catenaro del Comune di San Vito Chietino su “Ombrina Mare” ha chiesto alla Regione Abruzzo di approvare con urgenza una legge regionale “finalizzata a vietare le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel raggio di 12 miglia dal perimetro esterno delle riserve naturali protette (c.d. Sistema delle Aree protette della Costa Teatina”) istituite con la legge regionale 30 marzo 2007 n.5.” E sottolinea “Siffatta previsione legislativa, infatti, a differenza di quella già approvata alcuni giorni fa dal Consiglio regionale, non si configurerebbe in contrasto con la legislazione statale superando il vaglio di costituzionalità.”

In effetti, secondo la Corte costituzionale “le Regioni nell'esercizio delle loro competenze, debbono rispettare la normativa statale di tutela dell'ambiente, ma possono stabilire per il raggiungimento dei fini propri delle loro competenze livelli di tutela più elevati”. Essendo, quindi, state già istituite lungo la Costa dei Trabocchi una serie di riserve naturali con la richiamata legge regionale la Regione Abruzzo, sul presupposto della necessità ed urgenza di estendere la tutela già prevista per tali riserve naturali, ben potrebbe stabilire, restando all’interno dei propri limiti di competenza costituzionale, un divieto di coltivazione di idrocarburi nel raggio di 12 miglia dal perimetro esterno delle medesime aree già sottoposte al vincolo di tutela regionale. “Siamo certi che il Presidente della Regione valuterà con la massima urgenza tale proposta che potrebbe costituire in solido ostacolo giuridico al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo economico del provvedimento finale di autorizzazione all’insediamento di Ombrina Mare.”