Il governo Conte approva la nota di aggiornamento al Def, il documento per una manovra da circa 29 miliardi. Il deficit viene fissato al 2,2% del Pil, come auspicato dal ministro Roberto Gualtieri che assicura il rispetto delle regole Ue, solo quelle importano anche se il debito però non è nei parametri di Bruxelles, dal momento che il calo è ridotto (dal 135,7% al 135,1% del Pil). Conte annuncia che un family Act per il riordino di agevolazioni e tax expenditures, come inventato negli States, esenzioni fiscali e per le persone con disabilità un codice ad hoc, economia circolare e verde.
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri lancia i green bond, vale a dire "titoli di debito italiani esplicitamente destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale". Flessibilità chiesta a Bruxelles, la lotta all'evasione, diffusione dei pagamenti elettronici. Il monito di Gualtieri, è importante "evitare contraccolpi": il minor costo del debito pubblico per il calo dello spread vale "6 miliardi" che contribuiscono, evidenzia infatti, al successo della sfida a sterilizzare le clausole di salvaguardia.
I Numeri del DEF.
Sono previsti interventi, tra nuove entrate e riduzioni di spesa, per circa 14,4 miliardi. La flessibilità sul deficit è di circa 14,4 miliardi, lo 0,8% del Pil. "La manovra di finanza pubblica per il 2020 comprende la completa disattivazione dell'aumento dell'Iva", è scritto in una bozza della nota di aggiornamento al Def. Quanto al rapporto deficit e Pil è del 2,2% sia nel 2019 che nel 2020. Poi cala nei due anni successivi: all'1,8% nel 2021 e all'1,4% nel 2022.
In tema di privatizzazioni, nella bozza della nota di aggiornamento al Def si fissa un obiettivo di 3,6 miliardi nel 2020 e di 7,2 miliardi nel biennio 2021-2022. Non ne sono previste nel 2019. "Il Mef rivede a 0,0 punti percentuali di Pil l'obiettivo di proventi per il 2019, a 0,2% punti percentuali l'obiettivo per il 2020. Si introduce, inoltre, un obiettivo di introiti di 0,2% del Pil all'anno per il biennio 2021-2022". Tali obiettivi, si legge, comprendono dividendi straordinari e altri proventi finanziari destinati al Fondo di ammortamento del debito pubblico. "Il nuovo governo è stato formato con rapidità e si è trovato a dover aggiornare il Def e impostare l'imminente sessione di bilancio in tempi strettissimi", scrive Roberto Gualtieri nella premessa che apre la Nadef, ovvero l'aggiornamento del DEF per le strategie di medio e lungo e periodo, a quanto si legge in una bozza. "Siamo convinti di poter imprimere un cambio di passo alla politica economica già con la prossima legge di Bilancio e che si sia aperta un'opportunità di disegnare riforme incisive e preparare un vero rilancio dell'economia italiana", aggiunge.