Zauri torna al 4-3-2-1, con Galano e Machin a supporto del centravanti Borrelli, e proprio i due fantasisti confezionano il primo gol, dopo 11', quando Machin si libera dell'avversario e dal fondo confeziona un assist al bacio per Galano, che di testa realizza il suo 9° sigillo stagionale. Inizia quindi il monologo dei veneziani, che nella prima frazione di gioco collezionano ben quattro palle gol (tra cui un clamoroso palo colpito da Capello al 33') senza raggiungere il meritato pareggio. Anzi, ad inizio ripresa è Machin a siglare il raddoppio per i padroni di casa con uno splendido destro a giro da posizione decentrata. Questa volta i giochi sembrano fatti, ma al 71' un grave errore di Kastrati (che goffamente infila la palla nella propria porta dopo una innocua conclusione degli ospiti) riapre la gara. Zauri purtroppo punta solo a difendersi sostituendo Machin con un difensore e Brunori fallisce, solo dinanzi alla porta, la rete del 3-1 (87'); così, secondo la più antica legge del calcio, al gol mangiato segue il gol subìto: quello che Aramu due minuti dopo realizza calciando di sinistro al volo dopo un traversone dalla destra. Nel finale il Pescara rialza la testa, creando due grandi occasioni con Galano e Kastanos, ma ormai non c'è più tempo: finisce 2-2.
PESCARA (4-3-2-1): Kastrati; Zappa, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo, Memushaj, Kastanos, Busellato (72' Crecco), Machin (80' Ciofani M.), Galano, Borrelli (65' Brunori). All.: Zauri.
VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Casale, Ceccaroni; Suciu, Fiordilino, Maleh (48' Zigoni); Aramu; Capello, Di Mariano (75' Bocalon). All.: Dionisi.
Arbitro: sig. Robilotta di Sala Consilina.
Marcatori: 11' Galano, 48' Machin, 71' aut. Kastrati, 89' Aramu.
Note: ammoniti Aramu, Galano; spettatori 5.438 per un incasso di 32.337 €.