La prefazione è di Giuliano Riva, noto giornalista conosciuto da Pavone nell'ambito del gemellaggio con la scuola di musica di Zocca 'Massimo Riva'.
Il protagonista è Oreste, un commissario di polizia che sembra avere una vita invidiabile e che, spinto da alcuni fatti drammatici accadimenti, decide di voltare pagina, lasciando a Milano il suo lavoro e la moglie Loredana, architetto affermato, per trasferirsi appunto a Moricone. Tra i personaggi del libro vi sono due figure che a Montesilvano hanno lasciato il segno: il compianto Don Vincenzo Diodati e l'allenatore (educatore) Peppe Castagna.
“Ogni momento di questa nuova vita - spiega Simone Pavone - è scandito da un brano lento a cui si fa riferimento in ogni capitolo. Tutti i personaggi descritti nel libro sono realmente esistiti, a qualcuno è stato cambiato il nome, e sono state tutte persone importanti per la mia crescita. Chiaramente il punto di partenza è stata la musica, il campo in cui mi muovo meglio, non sono e non mi sento un vero e proprio scrittore, scrivere il libro è stata un'esigenza, ma ho cercato di fare in modo che il filo conduttore della lettura fosse la musica, la canzone, canzoni che mi emozionano e che sembravano avere il giusto colore per poter sottolineare le parole del libro”.