Inizia nel migliore dei modi il campionato dei biancazzurri, letteralmente rigenerati dopo la deludente prestazione di sette giorni fa contro la Sambenedettese, costata l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C. Come da previsione, la Vis Pesaro dimostra di essere un ostacolo non proprio insormontabile ma, al di là della consistenza degli avversari, ad avere impressionato è la trasformazione della squadra, capace di offrire un gioco a tratti spettacolare.
In attesa del centravanti, mister Buscè schiera Merola come “falso nueve” al centro dell’attacco, supportato da Vitali e D’Ausilio come esterni; proprio quest’ultimo, approdato a Pescara solo venerdì scorso da Avellino con la formula del prestito con diritto di riscatto, ha rappresentato la sorpresa principale della serata, mostrandosi sempre insidioso sia nelle conclusioni che nelle rifiniture.
Il punteggio finale, con un gol per tempo (diagonale vincente di sinistro di Merola al 28’ e precisa conclusione nel sette di D’Ausilio scattato sul filo del fuorigioco al 54’) non rispecchia il totale dominio espresso dai padroni di casa. A finire sul tabellino del marcatori avrebbero dovuto esserci anche Meazzi (un palo e due clamorose occasioni fallite per un nulla) e Guccione (autore di alcune pericolose conclusioni da fuori area); un secondo palo è stato colpito nel finale da Vitali.
L’impressione è che l’arrivo di un centravanti di peso, in grado di tenere occupati uno o entrambi i difensori centrali, non possa che giovare ulteriormente alla causa, perché i due esterni Merola e D’Ausilio, capaci entrambi di puntare e saltare l’uomo, in quel modo potrebbero creare continue situazioni di superiorità numerica. Da valutare meglio invece la tenuta del reparto difensivo, poco impegnato dagli attaccanti marchigiani e dunque rinviato a test più probanti, a partire da quello di sabato prossimo che vedrà il Delfino impegnato nella prima trasferta stagionale a Forlì.