La finale playoff tra Pescara e Ternana si decide ai calci di rigore: uno stratosferico Plizzari para 3 tiri (su 4) e regala la promozione al Delfino, che dopo 4 anni torna tra i cadetti.
Il pareggio casalingo con il Cerignola (1-1) consente al Delfino di raggiungere la finale dei playoff, dove sfiderà la Ternana.
Dopo la strepitosa vittoria nella gara di andata in Puglia (4-1), i biancazzurri gestiscono al meglio la partita di ritorno e si assicurano l’accesso all’ultimo atto di questa interminabile stagione. Se i tre gol di vantaggio rappresentavano una solida ipoteca per la qualificazione, era comunque fondamentale raggiungere la finale evitando ulteriori infortuni (dopo quelli di Brosco e Pellacani) e squalifiche (ben 6 i diffidati tra le file pescaresi): missione compiuta per i ragazzi di mister Baldini che a fine gara hanno potuto così festeggiare dinanzi ai quasi 19.000 spettatori dell’Adriatico (record stagionale di presenze e anche di incasso, con oltre 225.000 € finiti nelle casse biancazzurre).
Il Cerignola, per contro, ha fatto la sua partita, tentando di impensierire subito la retroguardia abruzzese con una formazione corta e abbastanza spregiudicata, grazie al talentuoso Achik libero di svariare in avanti in appoggio alla coppia offensiva formata dall’ex Cuppone e da Salvemini: non a caso la prima occasione è proprio per gli ospiti, con Tascone che colpisce di testa a porta vuota mancando clamorosamente la rete e centrando la traversa (17’). La dura legge del calcio non ammette eccezioni ed al gol mangiato fa seguito quello subìto: è il 23’ quando Merola, sfruttando una conclusione errata di Moruzzi, sbuca alle spalle del’incerrto Martinelli e di prima intenzione supera l’estremo difensore pugliese Greco. Sigillo n.12 per la punta biancazzurra, tornato in forma ottimale proprio nella fase decisiva della stagione. Gli ospiti reagiscono e, dopo un tentativo di testa di Cuppone, trovano il pareggio al 35’ con Salvemini su cross di Tascone. L’episodio decisivo si verifica però al 65’, quando un duro intervento di Ligi su Valzania costa il cartellino rosso al difensore pugliese: l’inferiorità numerica spegne le ultime velleità del Cerignola, che evita però la sconfitta perché Tonin e Crialese non sfruttano adeguatamente le ultime occasioni per i padroni di casa.
Al triplice fischio si accende la festa biancazzurra in campo: tra il Pescara e la serie B c’è adesso un ultimo ostacolo, rappresentato dalla Ternana che nell’altra semifinale ha avuto la meglio sul Vicenza. Curioso che, dopo 38 partite di campionato e altre 7 di playoff, il Delfino si troverà di fronte proprio l’avversario con cui aveva iniziato la stagione: era il 23 agosto quando, alla prima giornata, i biancazzurri espugnarono il Liberati di Terni con i gol di Bentivegna e Dagasso. Da allora la squadra umbra, che nel frattempo ha cambiato allenatore (ad Abate è subentrato Liverani), è cresciuta parecchio e tenta adesso una immediata risalita nella serie cadetta dopo la dolorosa retrocessione ai playout dello scorso anno. Il Pescara avrà il piccolo grande vantaggio di giocare il retour match (e gli eventuali tempi supplementari) dinanzi al pubblico amico: andata a Terni lunedì 2 giugno, ritorno all’Adriatico sabato 7 giugno alle ore 21.15.
Forte del 4-2 ottenuto in trasferta, il Delfino supera la Vis Pesaro anche nella gara di ritorno (2-0) e conquista la semifinale playoff, dove sfiderà il Cerignola.
Sconfitta indolore per il Delfino, che cede in casa al Catania (1-2) ma prosegue ugualmente la corsa dei playoff in virtù della vittoria colta in Sicilia nella gara d’andata: il prossimo avversario sarà la Vis Pesaro.
Termina con un rotondo successo (3-0) la regular season del Pescara, che si appresta adesso ad affrontare i playoff.