Giovedì, 22 Settembre 2016 10:52

Pescara, un'occasione persa

Scritto da
Memushaj, capitano del Pescara Massimo Mucciante

Solo uno 0-0 per il Pescara contro il Torino, con i biancazzurri incapaci di sfruttare la doppia superiorità numerica maturata in campo.

 

Appuntamento con la vittoria ancora rinviato per l'undici di Massimo Oddo, che manca l'occasione più ghiotta contro un avversario ridotto ai minimi termini. Il Toro, già sceso all'Adriatico senza alcune pedine fondamentali, si ritrova in 10 al 45' per il doppio giallo rifilato all'ingenuo Acquah, e addirittura in 9 al 78' per il rosso diretto che il direttore di gara Banti è costretto a estrarre nei confronti di Vives, reo di un fallaccio su Mitrita. Il Pescara però non ne approfitta e, nonostante l'arrembaggio finale in area granata, non trova il gol dei tre punti.

Pesa l'assenza di un centravanti di ruolo nell'organico biancazzurro, uno stoccatore capace di buttarla dentro quando occorre e magari di raggiungere la doppia cifra nella classifica cannonieri. Il pur bravo Caprari, schierato come "falso nueve", non ha purtroppo le caratteristiche ottimali per essere il terminale offensivo. L'assenza di muscoli, centimetri e chili potrebbe farsi sentire ancora di più tra qualche mese, quando una squadra leggera come il Pescara dovrà affrontare i terreni pesanti e allentati dei mesi invernali. Senza contare il fatto che il Delfino, supportato adesso da una invidiabile condizione atletica proprio in virtù delle caratteristiche fisiche dei suoi uomini (già tutti in forma nelle prime giornate di campionato), non potrà reggere sempre i ritmi di gioco che gli hanno permesso di non sfigurare anche contro avversari più blasonati.

Purtroppo l'organico, almeno fino al mercato invernale, sarà questo e non ne ha certo colpa mister Oddo che, da vero combattente, a fine gara non si lamenta e prova a guardare comunque il bicchiere mezzo pieno: "Abbiamo disputato una partita eccellente nel primo tempo; nella ripresa poi abbiamo dato tutto, ma purtroppo non siamo riusciti a sfruttare la doppia superiorità numerica. C'è stata troppa frenesia in alcune situazioni e ancora una volta la dea bendata non è stata dalla nostra parte: nonostante le tante occasioni, alla fine ci è mancato solo il gol".

In effetti il Delfino ha creato (e sciupato) tanto, soprattutto nella seconda frazione di gioco: prima una conclusione di Aquilani respinta sulla linea da Zappacosta (65'), poi il palo colpito da Memushaj con un tiro dal limite (80'), infine l'occasionissima fallita allo scadere da Biraghi, che da solo dinanzi alla porta spedisce incredibilmente fuori con un colpo di testa.

Nel mezzo, però, anche un palo interno colpito all'82' dal granata Belotti, quando il Toro era già in 9: il pallone danza sulla linea di porta ed evita al Pescara quella che sarebbe stata una beffa clamorosa.

Sorride invece il tecnico Mihajlovic in sala stampa: "Per come è arrivato, di certo questo è un buon punto. Magari nel primo tempo potevamo fare meglio: abbiamo avuto anche noi le nostre buone occasioni ma ci è mancato sempre lo spunto finale. Comunque sono contento per il carattere mostrato dalla mia squadra, che ha lottato anche in doppia inferiorità, nonostante le assenze di giocatori importanti come Maxi Lopez, Ljajic e Molinaro e con Belotti a mezzo servizio".

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Biraghi, Fornasier (51' Zampano), Campagnaro, Crescenzi; Cristante (62' Manaj), Aquilani, Memushaj; Benali (77' Mitrita), Verre; Caprari. All.: Oddo.

TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Bovo, Moretti, Barreca; Acquah, Vives, Baselli (73' Obi); Aramu (46' Benassi), Boyè (66' Belotti), Martinez. All.: Mihajlovic.

Arbitro: sig. Banti di Livorno

Note: ammoniti Fornasier, Biraghi, Caprari, Hart, Martinez; espulsi Acquah (45') e Vives (78'); spettatori 13.703 per un incasso di € 166.867 .

Ultima modifica il Giovedì, 22 Settembre 2016 12:43