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Venerdì, 04 Dicembre 2015 17:19

Serie B, Pescara Spezia, biancazzurri a caccia dei tre punti

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Domani, con inizio ore 15:00, Il Pescara affronta lo Spezia allo stadio Adriatico. La squadra ligure arriva da quattro sconfitte consecutive e dal fresco esonero di mister Bjelica rimpiazzato da Domenico Di Carlo, certamente vorrà invertire la tendenza.

 

In settimana si è parlato di quale possa essere la reale dimensione della squadra di Oddo, che sembra fallire ripetutamente le possibilità di confermarsi tra le pretendenti alle primissime posizioni. Le sconfitte in trasferta ad Ascoli, Novara e Cesena sono state lette in questi termini. I verdetti del campo devono saper essere rispettati, ma il campionato di serie B è spesso imprevedibile. Se sul piano del gioco il Pescara non è secondo a nessuno, la partita di Cesena ha svelato limiti forse inaspettati. La squadra è uscita dal Manuzzi frastornata da un organizzato pressing a giri altissimi, battibile solo se si possiede un elevato tasso tecnico. E’ dunque da abbandonare la dolce idea di lottare per la promozione diretta? Forse, ma le passate avventure di Carpi e Frosinone sanno essere eccezioni significative: se durante l’arco della stagione la squadra riuscirà a trovare una continuità di gioco funzionale e definita, ogni traguardo è possibile.

Date tali premesse, è evidente come la partita di domani si carichi di contenuto. Lo Spezia è squadra ostica, dalla rosa più che competitiva, vittima di una crisi che ha chiari connotati di transitorietà. Di Carlo è un allenatore esperto, reduce da anni di serie A (anche se dai risultati altalenanti), saprà guarire i mali dei suoi. I liguri hanno, poi, una particolarità che li rende diversi da una tipica squadra di B: ben 19 i giocatori stranieri, contro i 9 del Pescara. Non è un segreto che i calciatori italiani siano più abituati al professionismo, inteso però come qualità di campo, attitudine tattica. Forse, uno dei problemi che affligge lo Spezia quest’anno. La forte presenza straniera è, però, anche in grado di regalare idee nuove, colpi diversi di calcio. Nenè, Situm, Brezovec, nomi che meritano – e avranno – una classifica migliore.

I liguri giocheranno con un 4-4-2 reso aggressivo dagli esterni – Situm e Ciurria – che rimarranno alti, l’obiettivo sarà certamente quello di allargare la difesa per potersi giocare gli uno contro uno in area con Nenè e Catellani. I ragazzi di Oddo dovranno essere bravi a restare compatti, senza allungarsi sfilacciando i reparti, problema talvolta critico del Pescara.

Oddo, in conferenza, spiega che nel fare la formazione non terrà conto del turno infrasettimanale di martedì 8, sceglierà “chi in questo momento è più affidabile”. Campagnaro e Torreira saranno gli assenti pesanti, ai quali fanno compagnia Mignanelli e Cappelluzzo. Fiorillo giocherà con una maschera protettiva in seguito al colpo subito contro l’Avellino. Per il resto, le parole del mister si espongono a due diverse interpretazioni: la prima è che abbia dato tacitamente la formazione, intesa come quella ormai titolare, l’undici “tipo”; la seconda è che ci sia qualche giocatore, al momento, ritenuto non affidabile. A nostro avviso la prima ipotesi è preferibile, non sapremmo puntare il dito contro qualcuno nello specifico, tuttavia non si possono escludere sorprese.

Dunque, Fiorillo in porta, difesa formata da Crescenzi, Zuparic, Fornasier e Zampano, centrocampo con Mandragora, Verre e Memushaj, in attacco Lapadula e Caprari con Benali a supporto

Ultima modifica il Venerdì, 04 Dicembre 2015 17:30