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Sabato, 10 Aprile 2021 17:26

Brescia Pescara 1 1, biancazzurri ancora a galla e con gli occhi a Venezia-Cosenza

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Il Pescara agguanta il pari al Rigamonti di Brescia, campo storicamente ostico. Alla rete di Jagiello nel primo tempo, risponde l’ex Dessena alla mezz’ora della ripresa. I biancazzurri escono con due punti dalle due difficili trasferte di Monza e Brescia, un bottino discreto che tuttavia risulta ancora del tutto insufficiente all’obiettivo playout. Molte cose sono andate storte: in primo luogo la positività al covid di Machin; in secondo luogo la vittoria dell’Ascoli a Monza. Il quartultimo posto dista quattro punti ed è occupato dal Cosenza, che domani sarà ospite del Venezia. Un’eventuale vittoria calabrese significherebbe lo scivolamento del Pescara a sei punti dall’Ascoli in quota playout.

La partita inizia con la notizia di positività al covid di un membro della prima squadra. Basta leggere i convocati per capire che si tratta di Machin. Mister Grassadonia opta per un 4-3-3 con Ceter centravanti supportato da Capone a sinistra e Odgaard a destra. La scelta si rivelerà non felicissima, il giovane danese non sembra a proprio agio in un ruolo chiaramente non suo. Il Brescia parte forte e il Pescara non trova la forza di reagire. Al 17’, i padroni di casa passano in vantaggio con un buon destro di Jagiello, lasciato libero a seguito di una cattiva gestione della difesa biancazzurra. Al 22’, Fiorillo sbaglia un passaggio in uscita e sempre Jagiello arriva al tiro, calciando alto da ottima posizione. Al 32’, Scognamiglio colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il pallone viene deviato da Joronen e colpisce il palo. Al 40’, esce Ceter per gli ennesimi problemi fisici, sostituito da Giannetti.

La ripresa vede un Pescara più volenteroso. Al minuto 8’, ci prova Odgaard da fuori, palla a lato di molto. Al 19’, Fiorillo para su Jagiello che non trova il gol da pochi metri. Entra Riccardi per un Capone ancora una volta molto deludente. Proprio il neo entrato, al minuto 28’, si libera in dribbling e calcia da fuori, la palla è deviata e finisce sui piedi di Dessena che riesce a segnare battendo Joronen. Grassadonia inserisce Valdifiori e Guth al posto di Busellato e Maistro, schierando i suoi con un 3-5-2. Al 30’, ci prova Ndoje dalla distanza, la palla è deviata e colpisce il palo, con Fiorillo che se la ritrova tra le braccia. Al 40’, l’arbitro ferma il gioco richiamato dalla panchina biancazzurra poiché il tecnico Grassadonia è svenuto. Dopo qualche minuto di apprensione, il mister riprende i sensi ed entra negli spogliatoi camminando. Dalla squadra fanno sapere che sta bene, ci auguriamo sia stato solo un piccolo spavento. Negli ultimi minuti, a seguito di questo spiacevole episodio, succede pochissimo e la partita termina in pareggio.

Gli occhi biancazzurri devono essere puntati su Venezia-Cosenza di domani alle 19:00. Gli scenari: segno 1 e Pescara a quattro punti dal Cosenza quartultimo; segno X e Pescara a cinque punti dal Cosenza quartultimo; segno 2 e Pescara a sei punti dall’Ascoli quartultimo. Ad ogni modo, saranno decisive le prossime – ed ultime – cinque partite, dove il Pescara dovrà raccogliere almeno 12 punti. Ai limiti del miracolo, ma vietato arrendersi.    

Tabellino:

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Karacic, Chancellor, Papetti (26’ st Mangraviti), Pajac; Bisoli (23’ st Ndoj), Van De Looi, Bjarnason; Jagiello (37’ st Ragusa); Ayé, Donnarumma. A disposizione: Kotnik; Mateju; Martella; Labojko; Spalek; Fridjonsson. All: Josep Clotet Ruiz.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Bellanova, Sorensen, Scognamiglio, Masciangelo; Dessena, Busellato (29’ st Valdifiori), Maistro (29’ st Guth); Capone (22’ st Riccardi), Ceter (40’ pt Giannetti), Odgaard. A disposizione: Alastra; Volta; Vokic; Rigoni; Omeonga; Caliò; Basit; Nzita. All: Gianluca Grassadonia.

Reti: 17’ pt Jagiello; 27’ st Dessena.

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo.