Lunedì, 28 Novembre 2016 00:42

Roma Pescara 3-2, un desolante primo tempo condanna i biancazzurri.

Scritto da
da fb ufficiale Pescara calcio - Mucciarelli

di Massimo Sanvitale

È il secondo minuto quando Bahebeck lascia il campo per infortunio, il Pescara crolla psicologicamente e paga il caro prezzo di alcune scelte iniziali. La sveglia suona a tempo scaduto e non fa che creare rimpianti pungenti sebbene illusori.

 

I biancazzurri schierano un 3-5-2: Zuparic, Biraghi e Vitturini i centrali; fuori Caprari non al meglio e dentro Pepe seconda punta; Bahebeck centravanti. Passano solo pochi minuti e l’attaccante di proprietà PSG accusa un dolore alla coscia, entra Caprari. Purtroppo i nostri timori della vigilia sull’impiego del francese si sono rivelati presagi centrati, dopo un lungo infortunio non era ragionevole potesse partire da titolare all’Olimpico contro la Roma. Le partite che verranno, decisive per la salvezza, vedranno nuovamente un Pescara spuntato. Il cambio demoralizza la squadra e la difesa commette due errori solitamente ammirabili in altre categorie: al minuto 7’ Dzeko segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo sciogliendosi dalla blandissima marcatura di Biraghi; tre minuti dopo è Perotti a trovare il bosniaco in area, libero di battere Bizzarri, con la difesa che immagina di poter tentare il fuorigioco a pochi metri dalla porta. La partita sembra tramutarsi in un allenamento giallorosso, rievocando i fantasmi della stagione ‘12/’13, solo l’insufficiente concentrazione e i ritmi della Roma consentono al Pescara di non precipitare. Ha una buona occasione Benali al 22’, tiro debole e tra le braccia di Szczesny. Al 28’ ci prova Nainggolan da fuori, Bizzarri devia in angolo. Dzeko, al 44’, ha sulla testa la palla del tre a zero, fuori di poco. La fine del primo tempo fotografa un Pescara senza idee, in balia di confusioni grottesche e incapace di difendere con la difesa a tre. Il secondo inizierà con l’ingresso di Verre al posto di Vitturini, tornando al consueto 4-3-2-1.

Il modulo noto e la situazione compromessa liberano i biancazzurri da paralizzanti pensieri cupi, così – complice una Roma indebitamente rilassata – i ragazzi di Oddo creano buone occasioni manovrate. Pepe, servito in velocità da Caprari, colpisce Szczesny da zero metri, è il minuto 7’. Appena cinque minuti dopo è Verre – entrato con tanta voglia e altrettanta imprecisione – ad  impegnare il portiere giallorosso da dentro l’area. Al 15’ segna Memushaj di sinistro, su assist di Zampano. Il Pescara preme ma la Roma riesce a tornare in controllo. Al 24’ Crescenzi commette ingenuamente fallo su Perotti in area, rigore solare trasformato proprio da quest’ultimo. Sembrerebbe finita, invece Caprari trova il gol del 3-2 arrivando dalle retrovie a calciare un pallone danzante davanti alla porta romanista, è il minuto 28’. La Roma soffre un Pescara pimpante che sfiora il pareggio al 44’, quando Verre potrebbe calciare ma temporeggia e si lascia murare da De Rossi. Triplice fischio.

Che lo spirito del secondo tempo sia stato diverso risulta percepibile agli occhi di chiunque, l’unica strada perché si possa pensare alla salvezza è quella di proseguire il lavoro iniziato due anni fa. A Pescara non ci sono sceicchi e di logica conseguenza non arriveranno grandi e costosi nomi, il gioco è la sola arma in dotazione, è irragionevole rinunciarvi in nome di chimeriche solidità. I rimpianti di serata sono illusori perché la partita è stata giustamente persa: l’aver regalato un tempo sarebbe ragione già sufficiente, alla quale vanno tuttavia aggiunte indubbie carenze strutturali ed evidenti amnesie giallorosse. Contro il Cagliari, tra una settimana, si spera in un ritorno alle origini, in termini di modulo e atteggiamento.

Tabellino:

ROMA (4-2-3-1): 1. Szczesny, 13. Peres, 2. Rudiger, 20. Fazio, 33. Emerson, 30. Gerson (72' 10. Totti), 6. Strootman, 11. Salah (91' 15. Vermaelen), 4. Nainggolan (63' 16. De Rossi), 8. Perotti, 9. Dzeko

A disposizione: 19 Alisson, 3. Juan Jesus, 7. Iturbe, 17. Seck, 91. Marchizza, 96. Soleri, 98. Crisanto

Al. Luciano Spalletti

PESCARA (3-4-2-1): 31. Bizzarri, 26. Vitturini (45' 7. Verre), 13. Zuparic, 3. Biraghi, 11. Zampano, 8. Memushaj, 16. Brugman, 2. Crescenzi, 10. Benali (77' 6. Cristante), 21. Pepe, 15. Bahebeck (5' 17. Caprari)

A disposizione: 1. Fiorillo, 18. D'Angelo, 19. Mele, 23. Maloku, 27. Pettinari, 30. Muric, 81. Forte

Al. Massimo Oddo

AMMONITI: Biraghi, Rudiger, Nainggolan, Zuparic, Caprari

MARCATORI: 7' Dzeko, 10' Dzeko, 60' Memushaj, 70' Perotti (rig), 73' Caprari

ARBITRO: Sig. Massimiliano Irrati (Pistoia)

ASSISTENTE1: Sig. Salvatore Longo (Paola)

ASSISTENTE2: Sig. Giacomo Paganessi (Bergamo)

ADDIZIONALE1: Sig. Domenico Celi (Bari)

ADDIZIONALE2: Sig. Gianluca Manganiello (Pinerolo)

IV UFFICIALE: Sig. Matteo Passeri (Gubbio)

Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 11:32