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“Il traghettatore”, il film documentario del tronista Alessio Consorte

Intrattenimento

Prima nelle sale dell’Arca di Spoltore per il film documentario “Il Traghettatore – Pescara raccontata dai , di Alessio Consorte. Un puzzle di voci e facce girato con una Canon, che segna l’esordio cinematografico come regista dell’artista Alessio Consorte. Il film documentario verrà proiettato giovedì 22 ottobre alle ore 20.30 e resterà in programmazione fino a domenica 25 ottobre.

Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, Walter Nanni, anche lui regista pescarese ed editor del documentario, Camillo Chiarieri, guida storico-turistica di Pescara e gli storici, Giovanni Guido ed Umberto Santoro dell’associazione Circolo Aternino.

 

Attualmente Alessio Consorte è impegnato come Tronista nella trasmissione “Uomini e Donne”, condotta da Maria De Filippi ed in onda su Canale 5.


“E’ il primo film documentario ambientato a Pescara – dice l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - un prodotto intenso e affascinante per le persone ritratte e coinvolte, dalle voci e i volti dei pescaresi attraverso cui Consorte ricostruisce la vita recente e storie da raccontare. Al contempo la storia di Alessio getta anche luce sulla storia di Pescara più antica e importante, per le strutture che sono sotto la città che possono dare lustro alla identità”.

 

“Traghettatore è lo strumento, la telecamera che traghetta gli animi dei pescaresi e li racconta – spiega Alessio Consorte - Quando ho iniziato, un anno e mezzo fa non avevo ben chiaro un progetto di film, non c'era sceneggiatura né trama, tutto si è costruito accostando una voce dei cittadini incontrati lungo il percorso all’altra. Attraverso tutte queste voci ho avuto la fortuna di fare le scoperte archeologiche sotto Pescara Vecchia. Mi auguro che dal sottosuolo esca fuori un reperto tanto importante da costringerci a ritrovare il nostro passato, un passato che riaffiora, quasi come a volersi raccontare. Com’è successo con le persone che hanno fatto il film. Ho girato per un anno e mezzo con la telecamera e per praticità ho reso la macchina più leggera possibile con obiettivi non invasivi, se avessi avuto un'attrezzatura più professionale non avrei avuto lo stesso risultato, ottenuto anche grazie a questa limitatezza de mezzi. Giravo in bici con la macchinetta attaccata al collo, pronto a fermare la gente per girare video e cogliere le espressioni e le testimonianze che mi servivano di più: sono ingredienti di un film di strada. Mi auguro che possa portare un messaggio e mi auguro che i pescaresi vengano a vederlo”.


“Pescara è il valore aggiunto di quello che è un bel film – dice Camillo Chiarieri – è un piccolo gioiello fatto con austerità di mezzi e perizia tecnica eccezionale, che mi ha fatto venire in mente dei precedenti di grande intensità per arrivare a comprendere qualcosa di più su Pescara. La città che viene fuori è luminosa e oscura, è ricca, a tratti cafona, miserabile e spaziale, quella del Ponte del Mare e delle periferie. E' davvero un bellissimo film”.

 

“Film ambizioso che vuole raccontare Pescara dal suo passato ai giorni nostri – dice lo storico Giovanni Guido – Viene fuori che è il fiume che ha creato la città di oggi da sempre. Cercando testimonianze con Alessio ci siamo anche appassionati a sbirciare dentro una finestrella da cui sono riemersi l'ultimo tratto rimasto del bastione della fortezza. Pescara meriterebbe un film anche sulla storia antica: questo prodotto ci aiuta a ritrovare la pescaresità, anche il personaggio più secondario ha un'importanza incredibile”.

“E' un film di genere documentario, non un docu-film – sottolinea Walter Nanni, regista – Prima dell'inizio dell'estate avevo sottovalutato questo prodotto, poi ho visto il premontato, il film c'era e offriva uno specchio della città che non conoscevo. Il taglio è ironico e divertente ed è pieno di poesia e di informazioni. Un film anticonformista e una lettura critica della città, non banale. Il film parla di Pescara, ma parla di tutta l'Italia del dopoguerra. Oggi viviamo in un'epoca in cui vogliamo riscoprire la nostra storia e credo che questo film sensibilizzi su questo punto”.

 

Alessio Consorte è un poliedrico creativo nel campo della fotografia, della moda, dell’editoria. L’inclinazione verso la fotografia si rivela con la lunga esperienza di undici anni avuta nel campo della moda, lavorando accanto a stilisti di fama mondiale come Versace, Armani, Zegna, Pignatelli. Dotato di inventiva, unisce una naturale creatività compiendo una serie di lunghi viaggi che lo porteranno nel corso degli anni a vivere prima a Milano, poi in altre capitali europee della moda come Parigi, Londra, fino a New York e Miami dove si stabilisce per diverso tempo. Alle professioni della moda e della fotografia si uniscono altri interessi, in particolare per l’arte, la storia e la letteratura. Gli anni del rientro in Italia si arricchiscono di altre esperienze nel campo dell’editoria. Dal 2010 Alessio Consorte diventa editore de Il Democratico. Nel 2014 realizza la mostra fotografica culturale “D’Annunzio & Friends”, riscuotendo successo sia di pubblico che di critica.

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