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Giovedì, 06 Luglio 2017 09:03

Figli iperattivi e l'importanza dei tuoi "NO"

a volte vorremmo dire no ma diciamo si. Perchè? a volte vorremmo dire no ma diciamo si. Perchè?

della dr.ssa Giulia Paglialonga

Quante volte ci troviamo all'interno di situazioni che non vorremmo vivere? Quante volte accettiamo qualcosa che in realtà non desideriamo?

 

Oggi vorrei parlare della difficoltà che molte persone hanno a dire di “No”. Non raramente in psicoterapia lavoriamo sull'importanza di dire dei “No” proprio per ristabilire una interna scala di priorità che può guidare in maniera sana le nostre scelte.

Carla è una giovane mamma che giunge nel mio studio perchè ha un figlio di quattro anni iperattivo (dice lei), che in casa non ascolta e che non riesce a gestire. Nel lavoro in psicoterapia con la coppia mamma/bimbo, viene fuori che Carla ha avuto una infanzia molto rigida, un papà molto autoritario, che ha basato il rispetto sulla paura, attraverso tanti “No”; nella mente di Carla, ancor prima di diventare mamma, nasce l'idea che è importante parlare con i propri figli e ragionare con loro, senza imporre il proprio pensiero. Eccola quindi, in versione genitore, che cerca di responsabilizzare il figlio ad una relazione sana, cercando di non fare gli errori di suo padre.

Lo lascia libero di scegliere cosa fare, con cosa giocare (tra mille giochi), cosa mangiare, quando andare a letto e via dicendo. Lascia cioè al figlio un "potere" che lui non sa gestire e che "gli dà alla testa".

La paura di dire “No”, in Carla significa non rispetto e violenza; lavoriamo quindi sulla creazione di nuovi significati che la porteranno a comprendere l'importanza dei “No”.

Ora la loro relazione è molto cambiata e suo figlio è molto più sereno perchè sa che sua mamma sceglie cosa sia utile o no per lui, proprio come deve essere a quella età.

Quando sentiamo una sensazione di malessere che non riusciamo a capire o a risolvere, fermiamoci un attimo e ascoltiamoci. Guardiamo cosa stiamo facendo e con chi siamo, capiamo se è esattamente quello che vorremmo fare in quel momento. È chiaro che una vita adulta ci chiede a volte qualche compromesso; non possiamo sempre dire “no” e fare quello che vorremmo. Per alcune persone però, questo diventa normale e sacrificarsi per un figlio, per una donna, o per un compagno, diventa naturale. Come naturale è poi quel malessere, quell'ansia che ci viene e che non sappiamo ascoltare.

Ed ecco che viviamo relazioni impari emotivamente, ecco che per non deludere o per essere sempre all'altezza delle aspettative, iniziamo a perdere di vista una priorità fondamentale: il nostro rispetto.

Dietro ad un “No” non detto, si nasconde un sistema di credenze, che si sono costruite nel tempo, e che hanno solcato le norme di comportamento nella nostra vita. Ma se qualcosa ci sta stretto o ci fa star male, osserviamoci. Forse non abbiamo detto dei sani “No”, proprio quando serviva.

E ricordiamoci sempre che non è mai troppo tardi per iniziare a costruire la nostra felicità.

 

Dr Giulia Paglialonga Specializzata in ipnosi terapia e in training e consulenza di terapia sessuale

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