Questa pianta selvatica è facile vederla sui cigli delle strade di campagna, ma anche in montagna. I frutti sono molto aspri, di sapore acidulo, ed è difficoltoso raccoglierli perché i rami sono spinosi. Il frutto ha forma rotonda con superficie liscia, ricoperta da una patina chiara, il colore è bluastro tendente al nero quando è maturo.
La qualità del legno duro, è servito anticamente per procurarsi bastoni da passeggio. Anche in falegnameria è stato usato per costruire attrezzi. Il prugnolo selvatico ha proprietà astringenti, depurative, toniche, diuretiche e stimolano i processi digestivi.
Il consumo dei frutti produce un aumento dell'appetito, una sensazione tonificante e di calma.
È anche una fonte di vitamina C.
I frutti si possono mangiare freschi, cotti o sotto forma di sciroppo.
Io ho preferito usarli per preparare un buon liquore digestivo.
Ingredienti • Un litro di alcol 95 gradi • 300 grammi di prugnolo fresco • 700 grammi di zucchero • 1.250 litri di acqua • 4 chiodi di garofano • 4 grammi di cannella a stecca • Un limone, solo buccia
Preparazione
Mettere in un recipiente a chiusura ermetica il prugnolo selvatico. Aggiungere l’alcool, le spezie e la buccia del limone. Far macerare per otto giorni.
È importante agitare spesso il barattolo per meglio mescolare gli ingredienti. Preparare lo sciroppo con acqua e zucchero, farlo bollire e poi raffreddare. Versare l’alcol nello sciroppo, spremere il prugnolo selvatico per recuperare la parte migliore del frutto, (è utile una piccola pressa) …, filtrare il macerato e far stagionare per una settimana.
Il colore invoglia, l’aroma è eccitante, il gusto ci guadagna!



