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Giovedì, 19 Ottobre 2017 18:20

Pescara: tutti per Renzi... quasi.

Scritto da A.C.
Renzi in mezzo a Di MArco, D'Alfonso Di PIetrantonio Renzi in mezzo a Di MArco, D'Alfonso Di PIetrantonio

I cobas e gli studenti di SI lo bocciano su alternanza scuola lavoro: dato grande potere a Presidi. Parlamentari pescaresi M5S: vetrina propagandistica

 

Sicurezza scuole provinciali: occorrono 90mln

L’arrivo di Matteo Renzi a Pescara, e la sua visita all’istituto Alberghiero De Cecco, uno dei 18 istituti di proprietà della Provincia, ha dato l’occasione al Presidente Di Marco di rappresentare un problema molto sentito dall’Ente, dai docenti e dalle famiglie degli studenti: quello della sicurezza degli edifici scolastici. Nel suo intervento nell’aula magna dell’istituto, nel prendere la parola dopo la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, il Presidente della Provincia ha voluto ricordare come la gestione finanziaria fortemente limitata dell’Ente non ha consentito finora di procedere ai lavori per il miglioramento sismico ed antincendio degli istituti. Lavori diventati ormai impellenti in una regione così fortemente provata dalle scosse telluriche di un anno fa, e dove, proprio all’Alberghiero, il 18 febbraio 2015 si verificò l’incidente della caduta di intonaco del soffitto di un aula; un incidente che divenne quasi il simbolo del pericolo che poteva rappresentare per gli studenti stessi una scuola non opportunamente manutenuta e controllata.

“La riduzione delle risorse nel corso degli anni – ha detto Di Marco - ha portato a un impoverimento delle attività di manutenzione delle scuole e delle strade, è inutile negarlo. Dopo il crollo in questa scuola ci venne in soccorso la Regione: 600.000,00 euro per rinforzare e mettere in sicurezza l’ala della palazzina della sede centrale ,per restituire al più presto all’istituto le aule necessarie per lo svolgimento dell’attività didattica. E fortunatamente proprio in questo stesso campus stiamo svolgendo lavori di ristrutturazione della vecchia palestra, che porteranno alla creazione di nuovi laboratori e di una nuova aula magna, grazie ad . Ma ora – ha ribadito con forza il Presidente - occorrono altri finanziamenti. Le somme necessarie per l’adeguamento sismico e per misure antincendio sono ingenti: da una stima effettuate dagli uffici tecnici provinciali occorrono ben 90 milioni di euro: dalle scuole con maggiori esigenze, in cui il fabbisogno arriva a superare i 6 mln di euro, dovuti per lo più all’estensione dell’edificio, a quelle in cui la spesa si aggira tra i due e i tre milioni di euro. Al segretario del PD dunque chiedo non solo di ascoltarci ma di supportarci e sostenere queste richieste, per il bene della buona scuola”.

M5S “vetrina propagandistica”

I parlamentari pentastellati del pescarese scrivono, “Dopo i disastri combinati con la nefasta 'Buona Scuola', l'attuale segretario del PD Renzi dovrebbe avere la decenza di non mettere più piede nelle scuole italiane. E invece la sua arroganza lo ha portato per l'ennesima volta a utilizzare un istituto scolastico come vetrina propagandistica in vista delle elezioni." Vacca, Colletti e Del Grosso affermano "Ormai purtroppo ci siamo abituati a vedere esponenti della maggioranza, in particolare del PD, utilizzare le strutture pubbliche d'istruzione, dalle scuole alle università, per fini propagandistici; è accaduto durante l'ultima campagna referendaria, accadrà ancora per le prossime elezioni. E troppo spesso ciò avviene con la colpevole complicità di dirigenti scolastici conniventi e troppo legati al mondo partitico" continuano i deputati abruzzesi, che presenteranno sul caso un'interrogazione al Ministro dell'Istruzione. "Il fatto che Renzi si sia recato nell'istituto De Cecco di pomeriggio, in un momento con pochi alunni e docenti, probabilmente è dettato più dalla paura di ricevere una contestazione pesante dal mondo della scuola, che dalla decenza. Ciò a nostro avviso non rende meno grave l'accaduto, ma al contrario rivela quanto ormai un personaggio come Renzi sia arrivato a un punto così basso di credibilità da dover evitare il contatto con i cittadini" concludono i deputati pentastellati.

Cobas: Renzi, bocciato! L'alternanza scuola lavoro, in Germania ragazzi vengono pagati I Cobas Pescara parlano di “commedia all’italiana”.

Ricordano “La legge 107/2015 ,costringendo gli allievi a 400 ore OBBLIGATORIE di alternanza scuola-lavoro li sottrae allo studio ed alla formazione, nonché agli approfondimenti disciplinari, premesse per un lavoratore tipo dell’oggi. Se la matematica non è una opinione, calcolando 33 ore settimanali medie, le 400 ore di lezioni sottratte allo studio equivalgono a ben 13 settimane di lezione, cioè più di 3 mesi di scuola in meno per i gli studenti. Quando la nuova industria 4.0 ha bisogno esattamente del contrario di ciò che la legge 107/2015 prescrive Legge Renzi per eccellenza “.

“Non solo, il nostro si picca di aver introdotto il sistema tedesco di formazione professionale, ma dimentica che gli studenti tedeschi non lo fanno dentro l’orario scolastico, bensì oltre. E ancora; gli studenti tirocinanti vengono giustamente retribuiti , mentre i nostri studenti sono costretti a prestazioni di lavoro gratuite.” “E che dire della vigliaccata sul “merito” , in base al quale principio per una stessa mansione si paga un salario differente dando il potere ai presidi di decidere a chi concederlo e a chi no?

La” mancetta umiliante degli 80€” suona come una vera e propria provocazione per una categoria , a parole importante, nei fatti trattata a pesci in faccia e che non vede un aumento salariale da ben 8(otto) anni! “

Studenti di SI insistono su modello di scuola mai piegata alle regole della società di mercato

“All'apice del progetto Scuole Sicure dell'ex Governo Renzi, una parte di intonaco si staccò ferendo due studenti.” Commentano così gli studenti Saverio Gileno, studente, segreteria provinciale Sinistra Italiana Pescara Nicola Trotta, segretario FLC CGIL Pescara Letizia D'Alberto, segretario Circolo Sinistra Italiana Pescara Collettivo Studentesco Pescara “Renzi, quando lo scorso anno venne a Pescara, a pochi giorni dal Referendum Costituzionale, venne fortemente contestato da migliaia di Persone, in particolare dal mondo della scuola che oggi viene a trovare".

Anche gli studenti l'alternanza scuola lavoro “ha conferito un potere quasi assoluto ai Dirigenti Scolastici, che ha istituto le 200 e 400 ore di Alternanza scuola-lavoro che nell'anno in cui entrano a pieno regime sono esplose con tutte le loro contraddizioni, che non ha stanziato fondi per il Diritto allo Studio, si presenta oggi per incontrare il mondo che più lo ha contestato nel corso del suo mandato?” Rimarcano poi “Inoltre è assurdo che una scuola debba ospitare una passerella elettorale; l'incontro di un Segretario di partito, canditato alle prossime elezioni Governative, non può essere considerata una visita Istituzionale o di cortesia. Continuiamo ad opporci a questo modello di non scuola, contestiamo con forza la passerella di Matteo Renzi e del Pd abruzzese perché siamo per un modello di scuola davvero inclusiva, solidale, comunitaria, mai piegata alle regole della società di mercato. “

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