Lo ha stabilito l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): un disturbo è un "comportamento ricorrente o persistente di sufficiente gravità" da risultare un'invalidità significativa a diversi livelli. Un simile comportamento, evidenzia lo “Sportello dei Diritti”, lo si nota quando si dà priorità al gioco nonostante le conseguenze e lungo un periodo di un arco di tempo di almeno un anno. Gregory Hartl, portavoce dell'Oms, ha anche sottolineato che per ora si tratta solo di una descrizione a livello clinico del disturbo, non ci sono, quindi, opzioni per la prevenzione o la cura.
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