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Giovedì, 15 Marzo 2018 15:21

Roma. Sgominata gang truffa banche.

i timbri per falsare i documenti per la banca i timbri per falsare i documenti per la banca

Banche: falsi mutui per 800mila euro con falsa documentazione. 10 arresti. Truffavano banche coinvolgendo 'figuranti' e ignari cittadini.

 

Operazione colpo gobbo sgomina un'associazione a delinquere dedita all’organizzazione di truffe ai danni di istituti di credito e ignari cittadini mediante fittizie compravendite immobiliari e illecite richieste di finanziamento.

Cambiavano gli enti creditizi ma il modus operandi era sempre lo stesso: individuavano immobili realmente in vendita a Roma, ingaggiavano “figuranti” che, muniti di documenti falsi – riconducibili a persone realmente esistenti ma ignare dell’accaduto – stipulavano “regolari” contratti di compravendita dinanzi a notai, anch’essi all’oscuro dell’attività criminosa, e conseguenti atti di concessione di mutui.

Ottenuto l’accredito della somma su un conto corrente acceso a nome del “finto” venditore, il denaro veniva prelevato pochi giorni dopo l’atto di vendita. La documentazione fittizia, relativa anche a buste paga, era altresì utilizzata per la richiesta di prestiti personali, allo scopo di appropriarsi illecitamente delle somme. Gli investigatori hanno ricostruito diverse illecite transazioni, relative al periodo 2014-2016, per un ammontare complessivo di oltre 650.000 euro, cui si aggiungono un episodio riferito a un mutuo del valore di 150.000 euro in cui due “figuranti” sono stati arrestati in flagranza (a dicembre 2015) e due casi riguardanti prestiti personali richiesti per un totale di oltre 45.000 euro, la cui erogazione non è andata a buon fine per cause indipendenti dalla volontà degli indagati.

Nell’associazione criminale – come evidenziato dal G.I.P. – “ciascuno degli indagati ricopre un ruolo a seconda delle diverse esigenze del caso”: ai due promotori e istigatori, in carcere, si affiancano altri “organizzatori” con il compito di procurare i documenti falsi, individuare gli immobili e vagliare l’idoneità dei “figuranti”, impiegati per la perpetrazione di una o più truffe. 9 le persone gli attinti da ordinanza di custodia in carcere,e una agli arresti domiciliari.

Figura chiave dell’organizzazione era uno degli arrestati, conosciuto come “ZIBIBBO”, pluripregiudicato molto noto negli ambienti delinquenziali della capitale come “persona dedita alla fabbricazione e/o fornitura di documenti falsi”.

Le indagini, dirette dalla Procura delle Repubblica capitolina e svolte congiuntamente dalla Sezione di Polizia Giudiziaria – aliquota Guardia di Finanza – della stessa Procura e dal Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, sono scaturite dalle denunce presentate da proprietari di immobili, casualmente venuti a conoscenza della vendita (a loro insaputa) delle rispettive proprietà, da direttori di varie banche, allarmati dagli insoluti delle rate di rimborso dei prestiti erogati, nonché da alcuni notai, accortisi di anomalie nella documentazione prodotta per la stipula degli atti.

Alle prime luci dell’alba, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del locale Tribunale

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