Blocco Studentesco sit-in alla sede succursale di Via Italica dell'IPSSAR "De Cecco" per denunciare la situazione di degrado strutturale della scuola e di assurda indifferenza da parte delle istituzioni.
Dopo il sit-in gli studenti del "De Cecco" che hanno partecipato alla mobilitazione, sono stati chiusi fuori dall'istituto per volontà del Dirigente Scolastico, il quale ha impedito ai ragazzi di esercitare un diritto costituzionalmente garantito. "Quest'avvenimento rasenta la follia - afferma Giacomo Di Michele militante del Blocco Studentesco e rappresentante dell'istituto "De Cecco" - La manifestazione di quest'oggi è stata regolarmente autorizzata dalle autorità e si è svolta in maniera totalmente pacifica. Non ci sono stati disordini di alcun tipo, eppure il Dirigente Scolastico ha volutamente chiuso i cancelli dell'edificio lasciando i ragazzi fuori per più di due ore, impedendo loro di esercitare il diritto di andare a scuola." "Vogliamo ricordare che quest'atto è illegittimo -dichiara Alfredo Mangia responsabile Pescarese del Blocco Studentesco - ma si tratta sopratutto di un'azione dannosa nei confronti degli studenti, i quali hanno semplicemente manifestato la loro contrarietà alla situazione di degrado in cui versa la scuola. Inoltre, proprio lo stesso Dirigente Scolastico che ha commesso un vero e proprio abuso nei confronti della componente studentesca, è in parte responsabile di tale situazione."Pescara, 23 Marzo: Questa mattina gli studenti del "De Cecco" si sono mobilitati con un sit-in per denunciare le gravi condizioni strutturali della scuola e l'assenza ingiustificata delle istituzioni che nulla hanno fatto per porre rimedio immediato a problematiche ormai note a tutti da anni. I numerosi ragazzi si sono radunati all'ingresso con 2 striscioni che recitavano "Meno Promesse, più sicurezze !" e "Pericoli, Degrado e Fatiscenza... stanchi della vostra indifferenza !" esponendo così il loro punto di vista su una situazione ormai intollerabile.
"Sono ormai giorni che gli studenti cercano risposte. - afferma Giacomo Di Michele militante del Blocco Studentesco e rappresentante d'Istituto del "De Cecco" - Le condizioni dell'edificio di via italica in cui quotidianamente passiamo ore ed ore della nostra vita sono vergognose:muri crepati, aule senza porte, perdite costanti dalle tubature che si riversano nelle aule. Questo è quello che siamo costretti a vivere quotidianamente. Abbiamo più volte sollecitato la provincia e le istituzioni in passato ma ci sono stati rivolti solo proclami e parole vuote, non dimentichiamo ciò che accadde qui 2 anni fa quando un pezzo di solaio cadde in testa a un nostro studente causando un polverone mediatico nazionale che però non ha portato ad alcun miglioramento. Come se non bastesse dobbiamo anche fare i conti con un dirigente scolastico che rifiuta il confronto con i suoi stessi studenti,abbiamo chiesto di avere dei giorni di autogestione per poter discutere anche di queste problematiche portando un centinaio di studenti ad occupare l'atrio dell'istituto e la sua risposta è stata una presa in giro dato che ogni spazio di discussione ci è stato negato. Per questo abbiamo deciso di passare all'azione e farci sentire mobilitandoci e saremo pronti a farlo ogni giorno finchè non verremo ascoltati."
"Ancora una volta il Blocco Studentesco si è dimostrato un punto di riferimento per gli studenti del "De Cecco" e di tutte le scuole Pescaresi. - dichiara Alfredo Mangia responsabile Pescarese del Blocco Studentesco - Studenti che vengono costantemente ignorati e abbandonati in scuole fatiscenti che cadono a pezzi mentre le istituzioni e i dirigenti scolastici sono troppo distratti per preoccuparsi della sicurezza dei propri giovani. Non accetteremo mai che i ragazzi vengano ignorati e saremo pronti a difenderne la dignità ogni qualvolta sarà necessario."



