Una guida speciale al Museo delle Genti aspetterà i visitatori il prossimo 25 aprile alle 18. Si tratta di Vincenzo Olivieri con Abruzzese 4.0, un viaggio esclusivo attraverso la cultura, la storia, il folklore e la linguistica della regione Abruzzo che si svolgerà all'interno del Museo delle Genti D'Abruzzo.
Il primo di una serie di eventi, promette il cabarettista reduce da un anno accademico di successo nelle scuole di tutto l'Abruzzo con il suo tour dedicato alla storia alla lingua e al colore della regione, a cui l'evento del 25 è espressamente ispirato.
“L’Abruzzese diventa 4.0 perché arriva al museo – spiega Vincenzo Olivieri – Questo luogo corona un percorso che negli ultimi anni 5 anni ho fatto in più di 50 scuole abruzzesi grazie all’Agiscuola e a Stefano Francioni che ha creduto nel progetto. Ad ogni lezione spettacolo abbiamo vissuto emozioni, ci siamo divertiti, ho visto i ragazzi interessati alla propria origine e al proprio territorio. Così ho pensato che potesse essere naturale portarli nei luoghi che sono i depositari per eccellenza delle cose che io racconto loro, un museo! Infatti, dopo l’incontro del 25 il progetto crescerà e con la ripresa del nuovo anno scolastico le lezioni le faremo anche al Museo delle Genti. Lo spettacolo del 25 ha un target più ampio, perché vuole invitare a conoscere Pescara anche le persone che magari sono in visita in città per il giorno di festa, a cui saremo felici di regalare una full immersion nella nostra storia.Vi aspetto!”
“Il museo sta cercando di uscire fuori dalla visione di un luogo dove si conservano solo i beni e lo spettacolo di Olivieri è uno sforzo facciamo per essere presenti nello scenario cittadino – dice Roberto Marzetti, presidente della Fondazione Genti D’Abruzzo – Vincenzo, inoltre, ci fa arrivare a parlare a un pubblico a cui non arriveremo mai, oltre a proporci una riflessione approfondita e disincanta sulla storia della città ma anche sul ruolo del Museo. Noi abbiamo l’ambizione di animare il MuGe, il Museo Cascella e il Museo del Mare perché diventino luoghi di confronto e dibattito della città”.



