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Martedì, 05 Giugno 2018 15:58

Pescara. Bambini intossicati da Campylobacter, "forse trasmesso da carne"

commissione consiliare in Comune di questa mattina commissione consiliare in Comune di questa mattina

Aggiornamento: sindaco procede con le operazioni chieste dalla Asl. 200 bambini intossiccati in 7 scuole scuole pescaresi, l'attenzione si è così concentrata sull'unico punto comune: la mensa. Scuole chiuse, Procura indaga. M5s: "sanzioni per danni alla salute pubblica". Fronte sovranista: " la riduzione dei costi incide su materie prime e la qualità dei servizi." Commissione Politiche sociali ed Educative questa mattina sulla vicenda.

 

Aggiornamento. Il sindaco Marco Alessandrini in una missiva dà disposizione al dirigente Fabio Zuccarini, a procedere alle operazioni richieste dal Dipartimento Prevenzione della Asl sulle mense, a seguito dei numerosi casi di malore riscontrati nei bambini residenti in più parti del territorio cittadino. Si legge in una nota del Comune. In base a quanto richiede la Asl il Comune si prepara a porre in essere le operazioni richieste che, come si legge dalla lettera Asl allegata, vanno dal rispetto di tutte le procedure già previste nel sistema HACCP dei laboratori di produzione delle mense scolastiche; l'accurata santificazione dei locali in cui si preparano, sporzionano e consumano i cibi; il reprocessing straordinario delle attrezzature e delle stoviglie; interventi di disinfestazione a scopo precauzionale; accurata igiene delle mani da parte degli operatori.

I bambini hanno affollato i pronto soccorso di Pescara e Chieti, avevano i sintomi simili per tutti malessere generale, mal di pancia, diarrea e vomiti. La Procura ha disposto ovviamente un’indagine, dovrebbe trattarsi di un cibo distribuito nelle mense scolastiche tra mercoledì e giovedì.

Mancini con sindaco e assessore in Commissione Politiche sociali ed Educative sulla vicenda dei malori. Natarelli: “Ricostruite le azioni sanitarie e il meccanismo dell’appalto”

Nella mattinata odierna il manager della Asl Armando Mancini ha preso parte con il sindaco Marco Alessandrini, l'assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi, il dirigente del Settore Istruzione e Mense Scolastiche Fabio Zuccarini e i consiglieri dedicati, alla riunione della Commissione Politiche sociali ed Educative presieduta dal consigliere Tonino Natarelli e convocata per fare il punto sulla vicenda dei malori riscontrati fra bambini appartenenti a diverse scuole pescaresi.

"Durante i lavori della commissione Mancini ha spiegato l'azione compiuta dalla Asl a fronte dell'emergenza, sia ai partecipanti alla Commissione, sia ai genitori convenuti, facendo la cronistoria e chiarendo la profilassi affrontata - riferisce il presidente Tonino Natarelli- Così come il sindaco, l'assessore Cuzzi e il dirigente hanno illustrato gli interventi attivati dal Comune, nonché tutto il meccanismo dell'appalto, dalle fasi della preparazione del cibo ai controlli esercitati dall'Ente sul soggetto gestore, agli organismi di partecipazione previsti dall'appalto, nonché tutti gli aspetti del servizio, che alla base ha anche i presupposti stabiliti da un'intesa con Coldiretti e l'associazione di prevenzione oncologica e alimentare, Isa, dell'oncologo Cianchetti, per introdurre cibi naturali, stagionali e il più possibile a km zero. E' stato chiarito inoltre che si tratta di una situazione unica, in quanto nel passato non ci sono precedenti simili, come erroneamente circolato su alcuni media. Durante i lavori sono inoltre emerse anche novità relativamente alla natura del batterio che ha colpito i bambini, le prime analisi sembrano escludere la salmonella, in base a quanto riferiscono dalla Asl, che ha compiuto i rilievi medici sui pazienti, resta ora da attendere il risultato delle verifiche sul cibo e sugli altri aspetti affidati a Nas, Asl e Istituto Zooprofilattico di Teramo, che non sono ancora state rese note. L'Amministrazione ha ribadito vicinanza nei confronti dei bambini e le famiglie interessate dal problema e la massima disponibilità, una volta chiaro il quadro delle cause, a porre in essere azioni rigorose per stabilire anche le eventuali responsabilità e agire di conseguenza, perché quanto accaduto non si ripeta".

“E’ un batterio, il Campylobacter, il germe individuato come responsabile della tossinfezione alimentare che ha interessato circa 200 bambini delle scuole elementari di Pescara." Riferisce M5s "Ora rimane il dubbio su come si sia trasmesso ai bambini. Alcune fonti stampa parlano di trasmissione attraverso la carne, ma attendiamo conferme dagli organi preposti alle analisi." I pentastelalti in una nota: "La situazione, monitorata efficientemente dai NAS, comunque deve trovare immediatamente riscontro nelle sanzioni di chi, probabilmente per negligenza, ha causato un enorme danno alla salute pubblica, soprattutto dei bambini. Per questo abbiamo interessato Regione Abruzzo attraverso la convocazione dei vertici Asl nella commissione Sanità affinché riportino tutti i passi di questa vicenda e le azioni che si sono susseguite per evitare e contenere l’emergenza”. Il Commento arriva dal Consigliere regionale, Vice Presidente della Commissione Sanità in Regione Abruzzo, Domenico Pettinari. A lui si aggiunge il Deputato Gianluca Vacca, commissione cultura ed istruzione alla Camera. “C’è bisogno di accertare le responsabilità. Se questa vicenda è stata causata da una negligenza nella conservazione e preparazione dei pasti, una volta individuati i responsabili, dovrebbe essere interdetta la possibilità di lavorare in pubblica amministrazione a tempo indeterminato. Stiamo lavorando in Parlamento anche su questo fronte: le aziende che beneficiano di bandi pubblici devo presentare degli standard di qualità altissimi, soprattutto in ambienti sensibili come quello della scuola e del sistema sanitario”.

Baldini: "accaduto anche in altre città italiane"

Interviene anche Gianluca Baldini del fronte sovranista: "L’incertezza che avvolge il caso dei bambini che hanno affollato il pronto soccorso nel fine settimana dovrebbe indurre tutti ad esporsi con prudenza. Tuttavia è opportuno rilevare come il caso presenti tratti inquietantemente coincidenti con vicende analoghe verificatesi negli ultimi anni in numerose altre città italiane. " Gli incidenti, fa notare, nei servizi esternalizzati ai privati "sono in aumento e chiaramente correlati alle procedure di affidamento che hanno fatto prevalere il criterio del massimo ribasso per conseguire risparmi nella spesa degli enti locali". Aggiunge, "È ingenuo e al contempo azzardato pensare che si possa fornire un servizio a qualità crescente a prezzi decrescenti. È infatti scontato che la riduzione dei costi incida sull’approvvigionamento delle materie prime e la qualità dei servizi. Ha senso indire gare pubbliche per spuntare prezzi inferiori ai 4 euro al pasto, correndo il rischio di avvelenare i nostri figli?"

E pensa "sarebbe opportuno domandarsi perché in tutta Italia i Comuni si riducano a fare economia sui centesimi dei pasti che vengono somministrati ai nostri figli. Una risposta scontata ce la fornisce la disciplina sulla finanza degli enti introdotta sotto la spinta dell’Unione Europea."

"Si continua a stringere la cinghia, nella speranza di dimagrire abbastanza da rientrare nei limiti imposti dalla legge." E conclude " per ogni nuovo buco che facciamo alla cintura, perdiamo occupazione - e dunque redditi e consumi - e qualità dei servizi pubblici essenziali, mettendo persino a rischio la salute nostra e dei nostri figli".

Ultima modifica il Martedì, 05 Giugno 2018 18:47

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