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Lunedì, 24 Settembre 2018 16:05

Cusano, inaugurato il viadotto di 1 km: Celestino V

Scritto da rednez

3milioni euro d'importo, questa mattina il nuovo asse di collegamento stradale fra la S.S. n.5 e la S.R. n.487, la “S.P. Variante De Contra – Cusano” (Scafa – Abbateggio).

 

La lunghezza complessiva dell’opera è di km 1 + 750 Larghezza: 9,50 mt Pendenza max: 8% viadotto di attraversamento del fossato Raganelli Lunghezza: 56,40 mt Composto di 2 campate dell’altezza massima di 12 mt. Il Viadotto poggia su fondazioni di tipo profonde, con pali del diametro di 100 cm e della lunghezza di 20 mt. Le campate sono collegate da una pila centrale del diametro di mt 3,00 per h= 10 mt. Le travi prefabbricate di tipo a cassone hanno un’altezza di 1,80 mt e sono poggiate su isolatori sismici elastometrici.

Questi i dati tecnici forniti dalla Provincia di Pescara che dà notizia dell'inaugurazione.

Le stesse campate sono solidarizzate mediante catene cinematiche in acciaio. La difesa spondale (protezione contro l'erosione) del fossato Raganelli è stato effettuato mediante un intervento di tipo ecocompatibile, con impiego di massi provenienti dagli scavi. Le scarpate instabili sono state bonificate con drenaggi adeguati.

Il Viadotto è stato intitolato, con Decreto del Presidente n. 134/2018 “CELESTINO V”, per ricordare la figura di questo Papa, al secolo Pietro Angelerio, santo eremita che scelse di trascorrere la sua vita in solitudine e preghiera sulla nostra Maiella tanto da essere noto già ai contemporanei come "Pietro del Morrone", lasciando un'orma indelebile nei luoghi in cui ha trascorso la sua esistenza terrena.

Una storia che parte dal 1991 quando la società Lafargessi apre la cava di Cusano – Colle degli Zingari, determinando da subito un consistente transito di camion nella popolosa frazione di De Contra. Nel 2000 Il Sindaco di Scafa Luigi Sansovini affida ai geom. Renzo Cornelio e Gaetano Mastrodicasa la realizzazione del progetto per un’alternativa alla viabilità esistente (esigenza già rilevata dall’ex sindaco Sante Di Paolo negli anni ’90) 17.11.2008 Il Comune di Scafa (PE), quale capofila dei Comuni di Abbateggio (PE) e Scafa (PE), e la Regione Abruzzo, in data 17.11.2008, sottoscrivono il Protocollo d’Intesa per realizzare il progetto denominato “Potenziamento dell’accesso pescarese al versante occidentale della Majella – Asse di collegamento stradale fra la S.S. n.5 e la S.R. n.487”, dell’importo complessivo di € 3.000.000,00, volto a risolvere la criticità del sistema viario esistente tra i Comuni di Abbateggio e Scafa ed il collegamento dei detti comuni con la viabilità provinciale e nazionale.

Nello stesso anno, la Giunta Regionale (con Donato Di Matteo assessore), ritenuto che il progetto concorra allo sviluppo socio economico della Regione, approva la realizzazione dell’intervento con Delibera di Giunta Regionale n. 1162. Ma solo nel 2011, a seguito della richiesta da parte dei Comuni di Scafa ed Abbateggio alla Provincia di Pescara di occuparsi della progettazione e dell’appalto dell’opera, cosi cpn la Regione Abruzzo,i due comuni sottoscrivono l’ACCORDO DI PROGRAMMA per il Progetto.Nel 2015 la consegna lavori con contestuale inizio effettivo dei lavori, nel 2016 sospensione dei lavori per problematiche archeologiche Dopo qualche mese la ripresa.

“Non posso che esprimere la mia estrema soddisfazione per la realizzazione di questo strategico nuovo asse viario, che favorirà la crescita e lo sviluppo del territorio interno; una soddisfazione duplice, per la mia veste di Presidente della Provincia e Sindaco di Abbateggio. La Provincia di Pescara ha mantenuto l’impegno che aveva preso con i cittadini ed oggi consegna alla comunità un'opera fondamentale per il potenziamento dell’accesso pescarese al versante occidentale della Maiella; la concretizzazione di questa infrastruttura è una svolta attesa da lungo tempo dai cittadini di tutto il comprensorio e rappresenta la fine dei disagi per molti abitanti della zona. La creazione del nuovo asse viario costituisce anche un’opportunità importante per lo sviluppo economico dell’area, in quanto, oltre alla cittadinanza, anche gli insediamenti estrattivi e le attività produttive potranno usufruire di tale infrastruttura”.

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