Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Domenica, 22 Novembre 2015 11:03

#VolaAlto. Scena d'Autunno alla Delfico con Francesca Bottari

Scritto da ...

#VolaAlto. Scena d'Autunno alla Delfico con la presentazione del libro: "Rodolfo Siviero. Avventure e recuperi del più grande agente segreto dell’arte" di Francesca Bottari

 

Teramo 22 novembre 2015. Storico dell’arte e agente segreto, Rodolfo Siviero ha lottato due anni contro la rapacità dei nazisti verso l’arte italiana e ne ha passati quaranta a recuperare le prede sottratte al patrimonio nazionale.

La sua storia, e quella dell'arte italiana, nel libro di Francesca Bottari (edizione Castelvecchi) che sarà presentato martedì 24 novembre alle ore 18 nella sala dei fondi antichi alla biblioteca Delfico, a Teramo. L'iniziativa fa parte del cartellone di "Scena D'Autunno", la rassegna di teatro, cinema d’essai e letteratura organizzata da Spazio Tre sotto la direzione artistica di Silvio Araclio. L'autrice del libro e la direttrice dei Civici Musei, Paola Di Felice, ci faranno scoprire un personaggio ricco di sfaccettature - intellettuale, spia, prima fascista e poi partigiano, protagonista di operazioni spettacolari e discusse, comunque molto carismatico.

A Siviero dobbiamo il salvataggio di capolavori come l’Annunciazione di Beato Angelico, la Danae di Tiziano, il DiscoboloLancellotti e centinaia di altri capolavori, ma la sua figura carismatica rimane, a trent’anni dalla morte, poco conosciuta. L’insofferenza per le trafile burocratiche, le ripetute denunce verso la cecità della classe politica in materia di beni culturali e l’attitudine ironica e indipendente ne hanno certo ostacolato la carriera, ma sono anche una chiave per il cogliere il valore della sua opera. Nato nel 1911 a Guardistallo, questa sua prima biografia, risultato dell’immersione nello sterminato materiale d’archivio e nelle carte personali e pubbliche di Siviero, è il racconto di una vita avventurosa e ancora venata di mistero che lambisce mezzo secolo di storia italiana, dal fascismo a primi anni Ottanta. Dietro il partigiano, la spia e l’intellettuale emerge così anche l’uomo, con la sua tormentata vita sentimentale, l’indignazione davanti ai soprusi e l’amore incondizionato per l’arte.

Francesca Bottari. Storica dell’arte e specialista in analisi del patrimonio culturale, insegna e scrive. Ha lavorato per un biennio presso il Centro Servizi Educativi del MiBAC nella progettazione didattica dei musei pubblici. Ha redatto saggi e monografie a carattere storico-artistico (Borromini, 1999 e Bernini, 2000, per Artemide ed.), di museologia e valorizzazione territoriale per l’Istituto Poligrafico dello Stato. In ambito pedagogico, ha pubblicato un testo di Didattica di beni culturali per scuola e università (Zanichelli, 2002) e il testo universitario di I beni culturali e il paesaggio (Zanichelli, 2007).