Il testo torna ora all'esame del Senato, dopo che l'Assemblea di Montecitorio ha apportato una modifica in materia di copertura finanziaria. Oltre alla maggioranza, hanno votato a favore del provvedimento Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia. Boom di assenze M5S durante il voto finale: 25 i grillini non presenti. Di questi "molti sono giustificati con certificato" precisano dal Movimento mentre i non giustificati, precisano fonti del gruppo 5S alla Camera, erano solo una decina. Tra gli assenti Luigi Gallo, Doriana Sarli e Gilda Sportiello.
Si legge su Adnkronos. Intanto Forza Italia ironizza sulle assenze dei pentastellati: "Voto finale sulla legittima difesa: nessun esponente del governo dei 5 Stelle è presente alla Camera. Non ci mettono la faccia, ci pensa il centrodestra a farlo!" twitta il deputato azzurro Giorgio Mulè. Soddisfatto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: ''Legittima difesa, altra promessa della Lega mantenuta - dice -. Ne sono orgoglioso: gli italiani saranno più sicuri e tranquilli, gli unici che dovranno aver paura sono i delinquenti, che non avranno più una lira di risarcimento''. "Grande soddisfazione" viene espressa, più in generale, anche dalla Lega. "Non una riforma di parte, ma di buon senso e secondo giustizia. Una norma a favore di tutti - sottolineano in una nota il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone -. Chi è aggredito deve potersi difendere, consapevole del fatto che non sarà vittima, oltre che dell'aggressione, anche di percorsi giudiziari lunghi e costosi, talvolta vere e proprie persecuzioni dall'esito incerto perché collegate a una troppo accentuata discrezionalità".
Dal Movimento Cinque Stelle, il capogruppo alla Camera, Francesco D'Uva, assicura che "una cosa è certa: con questa legge non ci sarà nessun Far West. Spetterà sempre a un giudice la valutazione sulla legittimità della difesa" dice all'Adnkronos. Una frase che scongiura l'allarme lanciato dalla grillina Doriana Sarli che in un'intervista a 'Repubblica aveva invocato l'apertura, con la legge, della "stagione del Far West".
E nonostante il dissenso di diversi parlamentari M5S, stamattina, intervistato su Rtl 102.5, il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato: "Sicuramente questa è una legge della Lega. Come quando si è votata la legge contro la corruzione voluta dal M5S non è che ci fosse tutto questo entusiasmo nella Lega. Allo stesso modo, quando si vota la legge sula legittima difesa, che è una legge che sta nel contratto e che per questo porteremo avanti perché noi siamo leali, non è che ci sia tutto questo entusiasmo nel M5S".



