Dei 12 lavoratori, tre di cui una lituana e due rumene, sono stati individuati mentre prestavano la loro attività di intrattenimento presso un noto night club del popolese. Gli ulteriori impieghi in nero emersi all’esito dei controlli sono così distribuiti. la ristorazione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari (4 lavoratori), salone per parrucchiere (1 lavoratore), officina meccanica (1 lavoratore), commercio al dettaglio di abbigliamento (1 lavoratore), bar (1 lavoratore) e falegnameria (1 lavoratore).
I predetti lavoratori sono infatti risultati sprovvisti del contratto di assunzione e per loro i datori di lavoro hanno omesso di presentare la comunicazione preventiva agli enti preposti. Nel complesso su un totale di diciotto attività controllate, ben 10 sono le imprese cui sono state contestate violazioni per le quali è stata avviata la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”, che va da un minimo di 1.800,00 euro ad un massimo di 10.800,00 euro; per un’attività è stata richiesta al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro anche l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per aver impiegato manodopera irregolare in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro, mentre in un caso sono state irrogate sanzioni anche in relazione all’omessa tracciabilità delle retribuzioni e omessa consegna dei prospetti paga relativamente ad un lavoratore regolare



