Ritardi gravi per i lavori del Mario dei Fiori e per il Marconi di Penne Stamattina nella sala D'Ascanio si è svolta la conferenza stampa organizzata dal gruppo alla Regione per denunciare i gravi ritardi sullo stato di progettazione delle scuole di Penne. Erano presenti il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli; il capogruppo Silvio Paolucci; Antonio Di Marco, già Presidente della Provincia di Pescara; Ennio Napoletano, consigliere comunale di Penne; Andrea Vecchiotti, segretario del circolo Pd di Penne; e Enrico Colarossi, componente del circolo Pd di Loreto Aprutino.
"Penne ha due istituti scolastici che aspettano da tempo di essere resi agibili e fruibili – ha esordito Blasioli, illustrando la situazione -. Il primo è il Liceo Artistico Mario dei Fiori, dal 2011 fuso in un unico istituto con il Liceo Scientifico Luca da Penne. Il secondo è l'Istituto Marconi che, dopo il terremoto del gennaio 2017, è stato costretto ad abbandonare la sede storica del palazzo De Sterlich Aliprandi, per trovare collocazione provvisoria da dicembre 2018 gli studenti seguono le lezioni nei Must (moduli ad uso scolastico temporaneo) realizzati in località Fonte Nuova. Per entrambi gli istituti sono arrivati finanziamenti ed in particolare per il secondo lotto del Mario dei Fiori il 31 maggio 2018 è stata stanziata la somma di €. 2.500.000,00 per l'adeguamento sismico, finanziamento che ha comportato anche la sospensione del primo lotto (quello più piccolo dove sorge l'Aula Magna dove era previsto solo il miglioramento sismico, riiniziato da qualche giorno) per effettuare anche qui l'adeguamento e potrebbe concludersi nel giro di due mesi, mentre per il De Sterlich parliamo di un finanziamento di €. 2.100.000,00 arrivato con Fondi Terremoto anno 2016 – Delibera CIPE pubblicata in G. U. il 31 maggio 2018".
Le soluzioni sono lontanissime e "la Provincia di Pescara è a rischio di perdita di un importante finanziamento diretto a bandire la gara di progettazione, dimostrando ancora una volta scarsissima attenzione per la scuola, i ragazzi e soprattutto per la scuola delle aree interne e qui in particolare per l'area vestina".
"Il cofinanziamento del MIT, da erogarsi attraverso la Cassa Depositi e prestiti, è destinato alla sola progettazione della fattibilità tecnica ed economica e definitiva e ai costi connessi alla redazione dei bandi di gara, alla definizione degli schemi di contratto ed alla valutazione della sostenibilità finanziaria dei progetti. La Provincia avrebbe dovuto cofinanziare la restante parte del 20 per cento con fondi propri o altre fonti di finanziamento, ad esempio privati. Non avendo risorse e non avendo perseguito altre strade, la Provincia il 6 febbraio 2020 ha erroneamente chiesto al MIT se il 20 per cento del cofinanziamento a proprio carico, poteva essere attinto a valere sul finanziamento CIPE 110/2017. La risposta è stata ovviamente negativa poiché, scrive il MIT "...tale progettazione non può essere già interamente finanziata con altre forme di finanziamento". Il termine ultimo per la pubblicazione del bando di gara è stato fissato al 28/02/2020. "E' inverosimile che la Provincia riesca a trovare in 10 giorni la quota del 20 per cento quale cofinanziamento a proprio carico per la progettazione ed iniziare le procedure di affidamento e ciò significa, con molta probabilità, aver perso il finanziamento della progettazione assicurato dal MIT. "
"Ma c'è un dato sconcertante che palesa la grande confusione amministrativa che regna in Provincia. Dalla data di assegnazione del finanziamento per la progettazione (Decreto Direttore Generale del MIT prot. 14665 del 14/11/2019), la Provincia si rivolge erroneamente al MIT (e non ad altri Enti tipo la Regione) solo in data 6 febbraio 2020, cioè a pochi giorni dalla scadenza del 18 febbraio, poi prorogata al 28 febbraio 2020. Cosa significa questo? Per le due scuole di Penne significa dover reperire, a fronte dell'importo presunto per la progettazione di 236.495,53, la somma di € 114.632,23 avendo il MIT cofinanziato la spesa di € 121.863,30 e se tale somma non si troverà vuol dire altro tempo perso per le scuole, i ragazzi e l'area Vestina. Certo è che la Provincia con il "Fondo Progettazione" del MIT e con le proprie risorse (€ 114.632,23 per questi due istituti) avrebbe guadagnato molto tempo, trovandosi pronta al momento dell'utilizzo delle risorse CIPE, con i progetti definitivi già redatti e disponibili".
Altri interventi:
Ennio Napoletano: "Siamo davanti ad una situazione paradossale, sono facilmente prevedibili ulteriori ritardi e questo comporterà gravi disagi agli studenti dell'area Vestina. Tutto ciò è inaccettabile nell'ottica della battaglia allo spopolamento delle aree interne".
Antonio Di Marco: "Il lavoro svolto in Provincia durante la passata amministrazione di centrosinistra per reperire le risorse necessarie per tutelare gli edifici scolastici è innegabile. Abbiamo puntato molto sulla vendita del patrimonio della Provincia, all'epoca, per garantire i fondi utili al funzionamento dlel'ente e così avrebbe potuto fare oggi il Presidente Zaffiri. Allo stesso modo, avrebbe potuto chiedere l'intervento della Regione, ma neanche questa strada è stata percorsa"
Andrea Vecchiotti: "La politica il dovere di contrastare la migrazione studentesca, sia dalle aree interne verso la costa sia verso i grandi centri urbani. Lo stato di abbandono in cui versano gli edifici della Vestina, però, e l'atteggiamento inerte della Provincia di Pescara penalizzano e vanno in senso totalmente opposto a questa esigenza, impoverendo ulteriormente un'area già pesantemente in credito da parte delle istituzioni".
E mentre Colarossi ha ribadito l'importanza di puntare sui servizi nei piccoli centri urbani, ilo capogruppo Silvio Paolucci ha concluso dichiarando: "Siamo di fronte al grottesco avanzamento della debolezza del nuovo centrodestra al governo. Di fatto, si respingono risorse cospicue per interventi di edilizia scolastica perché non si riescono a reperire poche risorse aggiuntive, mentre vengono trovati finanziamenti per festival e altro".



