La Spoon River di Damizia è diversa chiaramente da quella di Masters, nel senso che gli assenti che parlano nei suoi epitaffi lirici fanno parte del patrimonio della sua memoria …
A piedi nudi sul muretto basso del fontanile la faccia protendevo allo/ scroscio dell’acqua, e tutto intorno diventava il mare e sulla barca di/ carta di giornale spingevo a largo le mie fantasie, nell’ora sonnolente/ dell’estate. (A.X.)
Ecco, sono loro che parlano, i morti, rivivendo lampi di sensazioni, emozioni attraverso la magia della poesia.



