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Mercoledì, 04 Marzo 2020 16:35

Pescara, "un albero piantato per ogni aborto"

Scritto da redenz
Daniele Licheri Daniele Licheri

Daniele Licheri, Sinistra Italiana: "Ritorno al medioevo". E chiede i consiglieri di centrosinistra non presenti in aula al momento del voto di prendere posizione. "Il silenzio diventa assenso e in questo caso è davvero intollerabile. E' assolutamente necessari prendere pubblicamente posizione."

Scrive sul social Daniele Licheri - Segretario Regionale Si Abruzzo: "Scurti e la maggioranza calpestano la 194: le opposizioni (complici) chiedano scusa. Resto sbalordito per non dire inorridito da questo testo ma non mi meraviglio dei barbari che lo propongono, una maggioranza a trazione leghista che invece di governare la più importante area metropolitana d'Abruzzo gioca a fare Dio mettendosi nuovamente a giudicare e arbitrariamente decidere sul corpo delle donne".

Riferisce, "Scurti precisa che lo stimolo per la mozione proviene da 'famiglie che hanno vissuto questo dramma' (l'interruzione involontaria di gravidanza, o quella volontaria?) e dalle 'associazioni che in qualche maniera vivono per cercare di contenere quest'attività'. Nel merito, il consigliere passa poi a citare cifre riferite al numero di aborti 'avvenuti' a Pescara e nel mondo ogni anno, interrompendo la frase per richiamare a confronto episodi come "la shoah, le foibe e cose di questo genere", e parlando di '45 milioni di morti l'anno'."

"Scopro solo ora, e penso che di questo servano non spiegazioni ma scuse pubbliche immediate, che questo vergognoso provvedimento è stato approvato anche con i voti di una parte delle opposizioni. Non riesco a comprendere come i consiglieri e soprattutto le consigliere del Partito Democratico e di alcune civiche, abbiano potuto avallare e condividere una tale porcheria".

E commenta, "Questa mozione è purtroppo figlia di una società che pensavamo di aver sepolto, quella in cui la donna è un mero contenitore, un oggetto che non ha alcun diritto di decidere della propria vita e del proprio destino. Anni di lotte seppellite con una mozione intrisa di pura ideologia oscurantista di cui una città aperta come Pescara davvero non ne sentiva il bisogno. Opposizioni se ci siete battete un colpo perché davvero oggi voi ci avete lasciato orfani di una difesa costituzionale della 194".

"Ps. Complimenti per aver "regalato" questo 8 marzo alle donne di Pescara."

"Non conosco le ragioni che hanno indotto i consiglieri del PD e Articolo 1 del Comune di Pescara a votare insieme al centro destra la mozione che propone di piantare alberi per "bambini mai nati" , né mi interessa conoscerle. Considero quel voto un errore gravissimo teso a cancellare anni di battaglie delle donne per il diritto all'aborto, legge dell Stato ormai da 42 anni". Interviene Teresa Nannarone componente della segreteria regionale del PD "Quel voto apre un varco inaccettabile ai rigurgiti delle nuove destre oscurantiste e sessiste, che vogliono rimettere in discussione la L. 194 e decidere in luogo delle donne cosa fare col loro corpo e con la loro vite, dimenticando peraltro che la 194 ha eliminato la piaga degli aborti clandestini. Quel voto riguarda ovviamente solo i singoli consiglieri, perché una simile posizione non è mai stata discussa all’interno del PD regionale, assemblea o segreteria nè, per quel che mi risulta, locale. Come donna e come dirigente regionale del PD, mi dissocio quindi dal voto espresso in seno al consiglio comunale di Pescara, certa di reppresentare il pensiero di molte altre di noi, iscritte e simpatizzanti, nel dovuto rispetto di quelle donne che hanno compiuto una scelta comunque dolorosa ma nell'ambito delle leggi di uno Stato di diritto".

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Marzo 2020 18:23

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