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Giovedì, 12 Marzo 2020 09:55

Coronavirus. Salvini chiede di chiudere tutto anche fabbriche non strategiche

Scritto da A.C.
Salvini Lega Salvini Lega

restano aperti tabaccai e edicole, i servizi bancari, finanziari, assicurativi

"Porteremo nuove proposte di modifica dell’ultimo decreto, servono misure ancora più restrittive". Sono le parole di Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio 24. "Molte fabbriche stanno chiudendo spontaneamente, faremo altre proposte perché serve più rigore e più fermezza. Il decreto non basta, bisogna chiudere le aziende non strategiche, alcune stanno chiudendo autonomamente", aggiunge.

"Ho chiesto una zona protetta europea, tra tre settimane il problema non sarà solo italiano. L'Europa deve fare un provvedimento sanitario ed economico adesso. Ora l'Europa fa annunci ma giudicheremo i fatti, vogliamo capire: quanti, come e quando", dice, prima di soffermarsi ancora sulla situazione delle aziende italiane: "Si può fare un accordo con Parti sociali e Confindustria per chiudere quelle che non sono strategiche".

 

Le nuove misure

 

"Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono parrucchieri e centri estetici, chiudono i servizi di mensa, che non garantiscono la distanza di sicurezza di un metro". Così il premier Giuseppe Conte, in serata, ha annunciato le nuove misure per contrastare l'emergenza coronavirus che saranno in vigore dal 12 marzo fino al 25 marzo.

"Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui trasporti e servizi di pubblica utilità -bancari, postali, finanziari, assicurativi- nonché delle attività accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività - ha sottolineato Conte - Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere".

Ecco le misure contenute nel decreto

1) Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

2) Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3) Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.

4)Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

5) Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

 

Adnkronos.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Marzo 2020 10:08

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