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Lunedì, 16 Marzo 2020 19:01

Coronavirus, superati i 23mila positivi totali. 2158 morti. Approvato Cura Italia.

Scritto da P.V.

POSITIVI 23073 - DECEDUTI 2158 -  GUARITI 2749 Approvato il decreto monstrum, scritto velocemente, da 25mld. Scontri su manovra di salvataggio Alitalia

"Registriamo oggi 349 deceduti. Il totale dei positivi è 23073, di questi 10197 in isolamento domiciliare. 1851 in terapia intensiva, il 10% dei contagiati. I guariti oggi sono 414, il totale è 2749. I nuovi casi positivi sono 2470, al ribasso anche se non sono pervenuti i dati di Puglia e della provincia di Trento". Sono i dati diffusi da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza coronavirus. Le vittime totali in Italia sono 2158.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono: 10.861 in Lombardia, 3.088 in Emilia-Romagna, 2.274 in Veneto, 1.185 nelle Marche, 1.405 in Piemonte, 841 in Toscana, 575 in Liguria, 472 nel Lazio, 363 in Campania, 346 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 235 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 203 in Sicilia, 159 in Umbria, 165 in Abruzzo, 87 in Calabria, 105 in Sardegna, 103 in Valle d’Aosta, 15 in Molise e 12 in Basilicata.

"Per la settimana prossima ci aspettiamo il picco, realistico pensare a 30-40mila casi". Lo ha affermato Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri intervistato a Radio Capital sull'emergenza coronavirus. "Tutto dipenderà da noi, dalla nostra capacità di evitare il contagio. Atteniamoci alle disposizioni - ha evidenziato Garattini - Se tutti avessero stili di vita adeguati e ci fosse un'adeguata prevenzione, forse saremmo più resistenti. La diffusione di virus e batteri continuerà a esserci, dobbiamo ripensare il mondo della salute".

Decreto monstrum scritto in pochi giorni approvato

Intanto è stato approvato dal Cdm il maxi decreto 'Cura Italia' che stanzia 25 miliardi per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

E', di fatto, un decreto monstrum scritto in pochi giorni, con tutte le difficoltà del caso. Sullo sfondo il nervosismo per una situazione che, ogni giorno, sembra sfuggire di mano, con l'asticella dell'emergenza che sale anziché scendere, in barba a misure draconiane. Sul decreto 'cura Italia', al centro di un Cdm iniziato con due ore di ritardo e durato altrettanto, si sono registrate parecchie tensioni nel governo che ha dato il via libera al provvedimento. Tensioni palpabili nel pre-consiglio di ieri, durato ben 8 ore prima di trovare la quadra.

E ancora presenti in Cdm e soprattutto nel confronto di questa mattina prima del riunione del Consiglio dei ministri tra i capi delegazione delle forze di maggioranza e il premier Giuseppe Conte, dove raccontano che la ministra Teresa Bellanova, di Italia Viva, ha alzato la voce e non poco per far valere le ragioni degli autonomi. E i 5 Stelle, che a loro volta, sono entrati in campo per far sentire la voce delle Partite Iva.

Ma a far salire il livello di scontro è la newco creata ad hoc per salvare Alitalia.

Una misura attesa per il salvataggio della compagnia di bandiera, ma che ha creato parecchi contrasti in seno alla maggioranza tanto da essere stata infilata nel testo al fotofinish: presente nella bozza delle 10.40 di oggi, fino a stamattina non c'era. Malumori anche sulla scuola, con una norma sugli 'assistenti tecnici' cancellata in corsa ma che, in extremis, dovrebbe essere state reinserita in Cdm.

"Siamo stati i primi a mettere in campo 25 miliardi di denaro fresco a beneficio del sistema economico italiano, attiviamo flussi per 350 miliardi. E' una manovra economica poderosa. Non abbiamo mai pensato di combattere un'alluvione con stracci e secchi. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere famiglie, imprese e lavoratori, vogliamo che l'Europa ci segua su questa strada". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo l'approvazione del decreto Cura Italia.

"C'è stato un passaggio importante, abbiamo approvato il decreto legge contenente le misure economiche. Il governo è vicino alle tante imprese, ai commercianti, ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni, alle mamme, ai papà e ai giovani che stanno facendo tutti enormi sacrifici per il bene comune piu alto, la salute pubblica", afferma.

"Sono davvero orgoglioso di avere l'onore guidare questa grandiosa comunità in un frangente così complesso e delicato. Tanti italiani sono in trincea, tanti rimangono a casa ma non sono inerti. Possiamo davvero essere orgogliosi di essere italiani, insieme ce la faremo", conclude.

Ultima modifica il Lunedì, 16 Marzo 2020 19:15

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